Ribery, Lukaku, Balo e Lozano: aumenta la visibilità internazionale della Serie A

Ancora pochi giorni e poi, per buona parte degli italiani, il fine settimana tornerà ad essere ancor più denso di significato: riparte la Serie A, il massimo campionato calcistico del Belpaese. Nonostante mostri – ormai da svariati anni – qualche acciacco di troppo, soprattutto a livello infrastrutturale se comparato a Premier League e Bundesliga, la massima divisione italiana mantiene ancora inalterato il proprio fascino: tradizione, competizione, tatticismo esasperato e passione, sono quattro elementi che la contraddistinguono da sempre e la rendono, nonostante un appeal inferiore a Premier e Liga, estremamente interessante. Anche se a differenza degli anni ’90, i top-player vi accedono, eventualmente, soltanto a carriera ben inoltrata.

Ribery e Lukaku: aumentano le stelle della nuova Serie A

Il caso più lampante, in tal senso, è quello di Cristiano Ronaldo, ancora determinante e decisivo, ma arrivato nel nostro campionato a 33 anni: negli anni 80′ , ad esempio, il portoghese sarebbe giunto in Italia, con ogni probabilità, nel pieno della sua carriera. L’arrivo di CR7 ha portato, comunque, grandi benefici al nostro campionato, ridandogli una visibilità e popolarità a livello internazionale ormai sopite da oltre un decennio.

Un altro esempio, decisamente più recente, riguarda Franck Ribery, approdato alla Fiorentina all’età, certamente non più verdissima, di 36 anni, dopo aver speso buona parte della propria gloriosa carriera nel Bayern Monaco (12 anni): lo sbarco del transalpino dovrebbe avvicinare, ulteriormente, tanti supporter’s stranieri alla Serie A, in primis tedeschi (data la lunga militanza in Bundesliga) e francesi.

Un altro nome prestigioso approdato, quest’estate, in Italia, è quello di Romelu Lukaku. A differenza di CR7 e Ribery, il belga, nonostante l’ultima stagione al Manchester United non sia stata particolarmente entusiasmante, approda in Italia nel pieno della propria carriera, anche se non ha una notorietà equiparabile a quelle del portoghese e del francese.

Restando in casa Inter, l’arrivo di Alexis Sanchez rappresenta, a livello mediatico, un forte richiamo per il mercato sudamericano: l’ex calciatore dell’Udinese, infatti, dopo aver vinto due Copa America è considerato una vera e proprio icona dal popolo cileno e gode di grande fama in tutto il continente sudamericano.

Balotelli e Lozano: scommesse agli antipodi per Brescia e Napoli

Ma il nuovo ingresso in Italia, più precisamente un “cavallo di ritorno”, che maggiormente incuriosisce, è sicuramente quello di Mario Balotelli. La domanda, nel caso dell’ex Citizens, è sempre la stessa: sarà, finalmente, maturato? Non sono pochi, però, gli sportivi italiani pronti a concedergli nuovamente fiducia.

Alcuni, addirittura, sono pronti a seguire una guida di sistemi scommesse online per individuare quante possibilità abbia il Brescia di salvarsi grazie alla prodezze di Mario, chiamato ad una super-stagione per garantire la permanenza in Serie A della Leonessa d’Italia e, soprattutto, guadagnare nuovamente la maglia azzurra nella stagione che conduce ad Euro 2020.

Nelle tre stagioni trascorse in Ligue 1, prima al Nizza e negli ultimi sei mesi al Marsiglia, Balotelli è sembrato decisamente più maturo rispetto alle esperienze vissute in Premier League. Anche se le “balotellate”, seppur con cadenza decisamente inferiore rispetto al passato, si sono talvolta nuovamente materializzate.

Anche il Napoli, in tal senso, ha contribuito ad aumentare la visibilità alla Serie A con l’arrivo di Lozano, giunto dal PSV grazie al pagamento della clausola rescissoria di 42 milioni. Il messicano è venerato in patria e potrebbe far aumentare il numero di appassionati al nostro campionato anche negli States, visti i tantissimi messicani d’origine che vivono nel paese a stelle e strisce  ed hanno accresciuto la popolarità del soccer in una terra ad esso ostile.

L’ex Boeren, oltretutto, rappresenta un acquisto in salsa “anni 90″, dato che giunge in Italia nel pieno della sua carriera, strappato all’agguerrita concorrenza di diversi club inglesi e spagnoli. Ad Ancelotti, ora, il compito di renderlo una stella di prima grandezza nel panorama calcistico internazionale.

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