Alla scoperta delle bici da trial

Le bici da Trial sono delle particolari biciclette molto leggere e senza sellino che vengono adoperate dagli atleti per praticare il Trial e il Biketrial, due sport ciclistici durante i quali il ciclista deve percorrere un percorso senza mai poggiare i piedi a terra.

Intorno agli anni ’70 tra Germania e Belgio si sono visti i primi accenni di fare trial in bici.  Ma fu solo nel 1977 l’arrivo del primo regolamento e bici da trial. Lo spagnolo Pere Pi, che allora era lo sviluppatore di bici da trial Montesa, produsse la prima vera bici da trial chiamata Montesa T15 e stipulò il primo regolamento per questo sport che originariamente aveva chiamato Trialsin, che in spagnolo vuol dire trial senza, ovvero senza motore. Solo nel 1981 la Federazione ciclismo spagnola (RFEC) riconobbe il trialsin come sport.

Nel 1985 la Unione Ciclistica Internazionale (UCI) una disciplina molto simile al trialsin e l’anno successivo si svolsero i primi campionati mondiali su bici da 20’’ e a vincere fu il belga Daniel Crosset. Ma furono gli specialisti spagnoli ad imporsi a livello mondiale in questo sport e soprattutto il figlio di Pere Pi, Ot Pi.

Nel 1991 nacque la Biketrial International Union in seguito a dei disaccordi con l’UCI, a capo di questa nuova unione ci fu il cecoslovacco Josef Dressler, registrando una nuova disciplina, il Biketrial.

Furono in seguito introdotte le competizioni mondiali con bici da trial da 26’’, note anche come Mountain bike trial.

Com’è fatta una bici da trial?

Le bici da trial possono essere utilizzate solo per la pratica di questo particolare sport e sono realizzate tutte in materiali molto leggeri e resistenti come l’alluminio o il carbonio. Le bici da trial permettono di superare ogni tipo di ostacolo e aiutano il ciclista a realizzare movimenti fluidi e disinvolti. Molti rivenditori specializzati come recklessbikes.it offrono un ampio catalogo di bici di modelli diversi.

All’interno del catalogo di ogni rivenditore non può mancare la selezione di bici da 20’’, 24’’ e 26’’ complete di ogni accessorio e inoltre, potete trovare tutte le componenti necessarie per la vostra bici: ruote, raggi, forcelle, catene, cerchi, corone, pedali, manubri e camere d’aria.

Generalmente la misura della bicicletta da trial non deve essere scelta in base alla statura e alla corporatura del ciclista, come succede per le altre categorie, ma deve essere scelta in base alla modalità di guida del ciclista.

Queste biciclette sono dotate di freni molto potenti che possono essere di due tipi: a pattino a o disco idraulico. I freni sono molto importanti in queste biciclette perché devono essere in grado di frenare con facilità le ruote anche in casi di grande difficoltà. Si può aumentare la l’efficienza della frenata andando a lavorare sui cerchi.

Tutte le bici da trial sono caratterizzate dallo stesso dettaglio, ovvero la mancanza del sellino. Questa particolare scelta è stata fatta per poter permettere a chi la guida di muoversi in maniera più libera e sciolta.

Le ruote delle bici da trial sono molto spesse e questo è dovuto per assicurare una massima presa sugli ostacoli e una stabilità maggiore al ciclista. Anche la miscela con la quale sono realizzate le gomme è un po’ più morbida rispetto alle altre gomme, questo sempre per garantire maggiore stabilità e inoltre, per attenuare i colpi durante i movimenti e le discese dai muri o da altri ostacoli.

Tra la ruota posteriore e quella anteriore c’è una differenza di 0.5 pollici questo per poter facilitare il palleggiamento e la leggerezza tra il passaggio dalla ruota posteriore a quella anteriore.

Il manubrio è molto largo, più largo di quello delle mountain bike questo perché deve garantire a chi la guida di manovrarlo in maniera più facile e di avere più controllo sulla sua bicicletta e non rischiare cadute durante i salti più difficili.

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