Cos’è la due diligence

Si sente spesso parlare di ‘due diligence’, un termine che ritorna sia in ambito giuridico che all’interno dei rapporti di affari fra imprenditori.

Il termine è inglese e la sua traduzione letterale è ‘dovuta diligenza’.

La due diligence consiste, molto basicamente, in quel complesso di attività che sono svolte per raccogliere informazioni su un’altra persona o su una società.

Lo scopo dell’attività è, nella maggioranza dei casi, assicurarsi che la società o la persona siano affidabili, dal punto di vista reputazionale, giuridico, economico, fiscale e patrimoniale.

In sostanza, la due diligence è una investigazione molto mirata – anche solo ad alcuni aspetti del soggetto, se si ritiene – che in genere precede affari e patti, in merito alle diverse applicazioni di questa pratica investigativa è possibile approfondire l’argomento sul blog specialistico di Daniele Novelli Casarelli, https://investigazioniaziendali.agency.

Infatti, lo scopo della di questa attività è quello di conoscere bene l’altro soggetto prima di entrare in affari con lui: ad esempio un’azienda può svolgere due diligence sui fornitori per assicurarsi che siano affidabili e garantiscano standard di qualità; un imprenditore può fare due diligence su un altro imprenditore per controllarne la situazione debitoria e patrimoniale, prima di concludere un affare importante; una banca può effettuare una due diligence su un’impresa prima di un accordo, una Join Venture, una fusione e via dicendo.

Grazie a questa attività è possibile raccogliere informazioni dettagliate dal punto di vista economico, fiscale, patrimoniale ma anche reputazionale su un soggetto, sia esso persona fisica o società. In questo modo, si tendono ad evitare eventuali brutte sorprese come situazioni debitorie, crack patrimoniali o pessime reputazioni che erano rimaste ben nascoste nella fase di contrattazione.

A che serve la due diligence oggi?

Obbiettivo della due diligence è quello di analizzare nel dettaglio lo stato economico patrimoniale di un soggetto o di una società. Si tratta di una valutazione che mira a far emergere eventuali criticità prima di procedere, in genere, ad operazioni straordinarie e rilevanti.

La due diligence può essere svolta anche su persone fisiche. Pensiamo, ad esempio, al caso di un’azienda che voglia assumere un manager o comunque una posizione di alto livello: potrà effettuare controlli più approfonditi sulla reputazione e sul cv del candidato per assicurarsi che il ruolo più delicato sia assunto dalla persona giusta.

Per poter effettuare una due diligence davvero all’altezza è bene rivolgersi ai professionisti delle indagini sui conti bancari, sulla situazione patrimoniale e fiscale per poter evitare alcuni rischi che potevano essere scoperti con una maggiore, appunto, diligenza nella fase pre contrattuale. Ormai la due diligence fa parte integrante dell’attività di controllo e di business delle maggiori società in tutto il mondo, che così mirano a tutelarsi e conoscere meglio la controparte prima di concludere ogni tipo di contratto.

In Italia, si ricorre spesso a questa tipologia di accertamenti in caso di acquisizioni o cessioni societarie, per l’emissione di strumenti finanziari, per la valutazione e stima di immobili che sono in asta o al centro di procedure giudiziali, per l’acquisto di quote di fondi comuni di investimento.

La due diligence fiscale può esser rivolta, ad esempio, al controllo da parte degli istituti finanziari sulla regolarità dei conti dei clienti, la loro effettiva residenza e via dicendo.

Effetti della due diligence sul risk management

Le aziende, grazie al lavoro di due diligence, possono evitare alcuni danni che potrebbero compromettere la loro immagine ed il patrimonio, oppure avere conseguenze legali.

Grazie alla due diligence, è possibile ad esempio evitare il danno d’immagine. Si pensi al caso di un’azienda coinvolta con clienti di spicco invischiati in caso di corruzione o altri reati rilevanti. Effettuare una accurata due diligence sulla clientela e sui fornitori può evitare questo grande danno d’immagine.

Si possono evitare dei rischi finanziari quando si procede alla fusione o acquisizione di una società, ad esempio si può chiedere il giusto prezzo per la vendita o per la cessione.

Si possono anche evitare le conseguenze legali, nel caso in cui, secondo la legge italiana o estera, si abbia a che fare con clienti o partner che sono coinvolti in reati di riciclaggio o corruzione e via dicendo. Ecco perché le investigazioni della due diligence oggi come oggi sono un elemento irrinunciabile per la sicurezza delle imprese in ottica anche di risk management, per garantire al massimo la certezza quando ci si muove nel panorama economico.