Ansia da prestazione sessuale nell’uomo: sintomi e rimedi

La sfera emotiva e psicologica può gravare significativamente sull’intimità di una coppia, talvolta in senso negativo. L’ansia da prestazione sessuale, in particolare, è tra i disturbi più diffusi, soprattutto tra gli uomini. Incide anche dal punto di vista fisico, provocando conseguenze che mettono a dura prova il rapporto tra due partner. Ecco perché è necessario non sottovalutare eventuali campanelli d’allarme, a cui è possibile rispondere mediante un ampio ventaglio di soluzioni.

Ansia da prestazione sessuale: i sintomi nell’uomo

Si tratta del timore che possano manifestarsi difficoltà nello svolgimento della prestazione sessuale. L’individuo ansioso ha paura di non essere all’altezza, di essere giudicato, di fallire. Ne consegue uno stato di eccessiva preoccupazione, dettata, spesso, da situazioni già vissute in passato e di cui si teme una ricaduta. Si tende a raggiungere la “perfezione” nell’atto sessuale. E qualora si dovesse commettere anche il più piccolo degli errori, si è soliti sprofondare in considerazioni catastrofiche che intaccano proprio l’autostima. È come se il soggetto preveda già un possibile insuccesso, alzando la percentuale che questo si verifichi davvero. Si innesta così un circolo vizioso che ha tutti i contorni dell’ansia da prestazione sessuale nella sua forma più evoluta. Tra le cause, anche richieste troppo esigenti da parte della donna che pretende attenzioni frequenti o si ritiene insoddisfatta; ipercontrollo; inesperienza; stress; eccessiva familiarità o mancanza di familiarità, da cui dipende anche l’assenza di coinvolgimento erotico spontaneo.

Si parla di ansia da prestazione sessuale quando si presentano i seguenti sintomi:

  • sudorazione continua, anche fredda, accompagnata da brividi;
  • vampate di calore;
  • affanno e respiro corto;
  • difficoltà a parlare;
  • tachicardia;
  • innalzamento della pressione sanguigna e vasocostrizione;
  • nausea.

Non solo. Nell’uomo, l’ansia da prestazione sessuale può causare anche eiaculazione precoce e disfunzione erettile (per approfondire  su quest’ultima vai a questo link: https://www.nutritioncenter.it/disfunzione-erettile.html)  . Squilibri psicologici, infatti, possono influenzare l’atto fisico. Dal canto suo, la mancata erezione, quando è connessa ad altri fattori, può suscitare nell’uomo senso di “impotenza” emotivo. Una strada a doppio senso, con risvolti anche in ambito sociale.

Conseguenze psicofisiche e sociali nell’uomo

Alla base dell’ansia da prestazione, possono esserci stati emotivi causati da senso di colpa, paura di deludere e danneggiare gli altri o se stessi, ambivalenza sessuale, conflitti edipici irrisolti, l’eventuale rifiuto da parte delle donne. Calo della libido e perdita del desiderio sono tra le conseguenze dirette dal punto di vista psicofisico. Ma l’ansia da prestazione, e tutto ciò che ad essa è legato, incide inevitabilmente anche sui rapporti con gli altri e sul modo di comportarsi in società.

Non solo a livello sessuale, dunque. L’ansia da prestazione può riversarsi anche su performance scolastiche, professionali, sportive. La tendenza a fare sempre bella figura davanti agli altri può intaccare pesantemente il rendimento finale. Si è animati dalla continua ricerca di riconoscimento sociale. E il timore che questo non riesca a concretizzarsi, compromette il raggiungimento degli obiettivi, portando l’individuo all’isolamento e al “ritiro” preventivo: sa che potrebbe andare incontro al fallimento, quindi meglio lasciare in anticipo il terreno di gioco, sia che si tratti di sentimenti che di lavoro.

Rimedi per l’ansia da prestazione sessuale nell’uomo

È possibile combattere l’ansia da prestazione attraverso tecniche di rilassamento o rimedi naturali. Si consiglia di sciogliere la tensione che si accumula nei muscoli, anche a riposo, attraverso esercizi di contrazione e rilascio. In questo modo, si abbassano frequenza cardiaca e pressione sanguigna. Coadiuvano il relax anche massaggi Shiatsu, yoga e meditazione, che ristabiliscono gli equilibri energetici, puntando su concentrazione e respirazione diaframmatica.

In alternativa, esistono diversi estratti vegetali che aiutano a controllare ansia e stress, grazie ai loro effetti calmanti. Tra i più efficaci, ricordiamo

  • il Ginseng Coreano, adattogeno, in grado di favorire la vasodilatazione e, quindi, l’arrivo del sangue ai corpi cavernosi. Migliora la libido, grazie alle sue proprietà afrodisiache, e gli stati emotivi, rivelandosi un ottimo ansiolitico. Regola anche il rilascio di cortisolo, meglio conosciuto come “ormone dello stress”, sostenendo il fisico di fronte a sforzi impegnativi;
  • il Tribulus Terrestris, che riattiva la libido, stimolando gli ormoni androgeni. I suoi semi contengono protodioscina, capace di influire sulla produzione di testosterone e sulla pressione intercavernosa del pene;
  • il Ginkgo Biloba, le cui foglie, ricche di terpeni e flavonoidi, facilitano flusso vascolare e funzionalità erettile, rilassando la muscolatura liscia;
  • la Maca Peruviana, altro afrodisiaco naturale. La sua radice funge da energizzante e antistress. Accresce il volume seminale durante l’eiaculazione, ottimizzando motilità e fertilità;
  • l’Escolzia, indicata contro tutte le tipologie di ansia. Rilassa il sistema nervoso centrale, conciliando il buon umore;
  • la Valeriana, non solo contro l’insonnia. Infonde una sensazione di tranquillità e rilassamento, intervenendo anche sulla muscolatura;
  • la Passiflora, fonte di flavonoidi e alcaloidi, calmanti e antispasmodici. Allevia l’ansia e permette di mantenersi lucidi e concentrati durante l’atto sessuale.

Tra gli altri rimedi utili alla causa, figurano anche la Rodiola, scrigno di endorfine che placano gli eventuali sbalzi ormonali; la Scutellaria, ideale per chi soffre di ipertensione e stati di agitazione; gingerolo e capsaicina, contenuti rispettivamente in zenzero e peperoncino, vasodilatatori e alleati dei processi di ossigenazione soprattutto nei sistemi periferici. Piante e principi attivi che caratterizzano tisane e formulazioni impiegate anche per la cura dell’ansia da prestazione sessuale.

Migliorare il proprio stile di vita, inoltre, è un altro passo da compiere per dare una svolta positiva alla propria sfera sessuale. Fare molta attività fisica (camminata, corsa, nuoto, aerobica) permette di ossigenare l’organismo e ridurre lo stress. Eventualmente, può tornare utile ricorrere a psicoterapie di bioenergetica che consentono di lavorare sulle proprie aspettative e sui blocchi energetici emozionali, liberandosi dai pensieri autolimitanti, e “ristrutturando” la stabilità emotiva dell’individuo.