Uno studio approfondisce l’importanza della grammatica nella comunicazione

Un nuovo studio dimostra che la grammatica è evidente e diffusa in un sistema di comunicazione basato sull’interazione reciproca e tattile. Essa rafforza così l’idea che se un canale linguistico, come l’udito o la vista, non è disponibile, le strutture troveranno un altro modo per creare categorie formali.

Una ricerca sperimentale

Questa ricerca suggerisce una via da seguire per analizzare quei modelli articolatori e percettivi. Si tratta di un progetto che amplierà la comprensione scientifica di ciò che è possibile nel linguaggio umano.

Lo studiposi concentra sull’uso del linguaggio che è diventato convenzionale in un gruppo di firmatari Sordociechi negli Stati Uniti e mostra che coloro che comunicano tramite canali tattili reciproci fanno un uso regolare di strutture grammaticali tattili .

L’articolo si concentra sulle unità di base utilizzate per produrre e percepire espressioni protattili, nonché sui modelli di come tali unità sono e non sono combinate.

Negli ultimi 60 anni, c’è stato un lento e costante cambio di paradigma nel campo della linguistica.  La direzione va verso la comprensione di questo livello di struttura linguistica, o “fonologia” come componente astratta di una grammatica, che organizza unità di base senza specifico riferimento alla modalità di comunicazione.

Un punto di svolta per il futuro

Lo studio ha messo in discussione la definizione stessa di fonologia. Gli autori chiedono: la modalità tattile può sostenere la struttura fonologica? I risultati dello studio suggeriscono che può.

Sono le forme articolatorie chiare e coerenti utilizzate da ciascuna delle quattro mani che tendono a mettere in funzione la grammatica. Inoltre consentono il rapido scambio di informazioni. L’analisi di questi modelli offre nuove intuizioni su come la convenzionalizzazione di un sistema fonologico può giocare nella modalità tattile.