Un nuovo studio rivela che imprecare aiuta a sopportare il dolore

Quando ci facciamo male e imprechiamo veniamo rimproverati al non farlo di nuovo. In vero secondo nuovo studio imprecare aiuta a sopportare il dolore.

Perché imprecare fa bene

Secondo lo studio imprecare può aumentare in modo significativo la tolleranza al dolore, ma solo se si usano parole forti parolacce reali e non imitazioni che indorano la pillola.

Per lo studio, 92 volontari hanno tenuto le mani in un bagno di ghiaccio. Per valutare la soglia del dolore, i ricercatori hanno valutato il tempo impiegato per iniziare a sentire dolore e la loro tolleranza al dolore è stata determinata da quanto tempo sono stati in grado di tenere le mani nell’acqua gelida.

Ogni partecipante ha fatto l’esperimento quattro volte. In ordine casuale, sono stati istruiti a ripetere sia le espressioni esplicite che le false parolacce.

L’uso di parolacce reali ha aumentato la loro tolleranza al dolore del 33%. Invece le false parolacce hanno fatto ben poco per aiutare le persone a far fronte a quella situazione.

Primo studio in assoluto a riguardo

Questo è il primo studio per valutare se le nuove parole” imprecate “abbiano effetti antidolorifici. Non lo hanno fatto, anche se sono state giudicate divertenti e suscitanti emozioni. In pratica rendono più tollerante il farsi male.

Questa nuova scoperta conferma che non sono le proprietà superficiali delle parolacce, come il loro suono, alla base degli effetti benefici della parolaccia. In vero si tratta di qualcosa di molto più profondo, probabilmente legato all’infanzia mentre impariamo a dire parolacce crescendo.