Trovati batteri fecali nelle acque del Lago di Garda

In questi giorni la Goletta dei Laghi di Legambiente ha esaminato il tasso di inquinamento delle acque del Lago di Garda. I risultati sono sconcertanti, due punti su cinque analizzati risultano inquinati, in modo particolare quelli nei pressi di Desenzano del Garda e Padenghe sul Garda, trovati batteri fecali, praticamente una “fogna a cielo aperto”.

Il report inquietante della Goletta

Sono state monitorate ben 11 località da parte de la Goletta e 7 di esse sono risultate entro i limiti accettabili di inquinamento. Le località che si salvano sono quelle a nord del Garda: Peschiera, Salò, Lazise, Bardolino, spiaggia Le Rive, Bardolino, Garda alla foce del torrente Gusa.

Penalizzate invece le zone del bresciano: gli scarichi nelle vicinanze della Spiaggia D’Oro a Desenzano del Garda, a sud della Lega Navale e anche nelle vicinanze del torrente del porto di Pedanghe del Garda.

In queste zone i volontari della Goletta hanno rilevato tracce di Escherichia coli ed enterococchi, batteri che si trovano nelle feci umane e animali, tutto ciò dovuto all’insufficiente depurazione che, attraverso scarichi e corsi d’acqua, arriva nel lago

La gravità dello stato a rischio dell’ecosistema lacustre

I volontari della Goletta hanno esaminato i torrenti, gli scarichi e i canali del Lago di Garda e il risultato di queste ricerche è preoccupante per lo stato di salute dell’ecosistema lacustre.

Anche Legambiente ha commentato i risultati sconvolgenti delle analisi, affermando che sia “imbarazzante” che dopo l’ennesimo risultato negativo non si sia ancora fatto nulla per risolvere la situazione. Chiedono, inoltre, ai comuni interessati e agli enti competenti, di spiegare quali siano i motivi per i quali non sono stati iniziati gli interventi di risanamento delle acque.

Per poter salvaguardare l’ecosistema lacustre bisognerebbe eliminare gli scarichi che sfociano all’interno del lago.

A dare una speranza sono i risultati delle analisi prelevate a Salò, la sua situazione positiva si ripete fortunatamente da diversi anni.

Oltre alla presenza di batteri fecali, sono state rilevate anche presenze di microplastiche. L’inquinamento da microplastiche non è in alcun modo da sottovalutare in quanto è nocivo all’uomo come agli animali e quindi rovinerebbe in maniera drastica l’ecosistema dei laghi.

Legambiente e il CONU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) hanno diretto un monitoraggio globale sulle acque del Lago di garda, in seguito ai risultati drammatici del 2018, quando vennero rilevati 36mila particelle di plastica per chilometro quadrato.

Della Spiaggia d’Oro, di prezioso rimane solo il nome

A Desenzano del Garda e in particolar modo nella Spiaggia d’Oro e alla Maratona, le battaglie per ripulire le acque contaminate sono all’ordine del giorno. I risultati delle analisi delle acque nella Spiaggia d’Oro sono preoccupanti, il tasso di inquinamento supera il limite, con la presenza di 34mila Ufc per 100 millilitri d’acqua di escherichia coli. Questi dati fanno rabbrividire e d’oro purtroppo in questa spiaggia rimane solo il nome.

Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, ha dichiarato che in presenza di questa situazione critica urge un intervento drastico sulle infrastrutture di collettamento dei reflui . Le chiacchiere e i dibattiti sul nuovo impianto di depurazione non devono in alcun modo mettere in secondo piano i problemi attuali.

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