FaceApp rassicura: “non conserviamo le foto degli utenti”

All’inizio del 2017, un servizio chiamato FaceApp ha attirato l’attenzione della stampa per aver utilizzato l’intelligenza artificiale per trasformare le immagini dei volti, facendoli sembrare più vecchi o più giovani, maschi o femmine, o per aggiungere un sorriso per apparire più felici.

A distanza di due anni, questa settimana, FaceApp ancora una volta ha fatto notizia. Lo scalpore arriva dopo che alcuni vip hanno pubblicato foto di come potrebbero diventare quando invecchieranno molto. La gente si è affrettata a scaricare l’app per vedere com FaceApp avrebbe trasformato i loro volti.

Le preoccupazioni per la privacy

Da mercoledì mattina, tuttavia, c’erano crescenti preoccupazioni per la privacy non rispettata sull’app. La paura xhe i dati dei nostri smartphone fossero in bilico è dipesa anche dal fatto che l’azienda ha sede a San Pietroburgo, Russia.

L’episodio di FaceApp evidenzia come, dopo più di un anno di scandali di alto profilo sulla privacy nel settore tecnologico, i consumatori non controllano ancora adeguatamente i servizi prima di consegnare i loro dati personali sensibili. Allo stesso tempo, ci ricorda quanto poco sappiamo circa le modalità con dio le aziende raccolgono le nostre informazioni e quali diritti hanno su di esse.

Le rassicurazioni dallo sviluppatore di FaceApp

Joshua Nozzi, lo sviluppatore che per primo ha lanciato allarmi su FaceApp, e altri ricercatori sulla sicurezza hanno tuttavia cercato di sfatare la paura iniziale che FaceApp stia raccogliendo segretamente l’intero rullino della galleria dei nostri smartphone. Nozzi ha spiegato chs, il fatto che un’azienda abbia sede in Russia non significa automaticamente che sia uno strumento del governo russo.

La maggior parte delle immagini vengono cancellate dai nostri server entro 48 ore dalla data di caricamento“, ha dichiarato l’azienda in una lunga dichiarazione per rispondere alle preoccupazioni sulla privacy.