Sensori biometrici sulla pelle: ecco cosa inventano gli scienziati

Gli ingegneri hanno sviluppato un modo per stampare sensori biometrici sulla pelle, come un tatuaggio non permanente, senza l’uso di calore.

Oltre ad essere più confortevole e meno invadente dei dispositivi indossabili odierni, la tecnologia  può anche raccogliere misurazioni biometriche più precise.

Una novità grandiosa per il futuro

Gli scienziati hanno riportato una tecnica di fabbricazione semplice ma universalmente applicabile con l’uso di un nuovo strato ausiliario di sinterizzazione per consentire la stampa diretta per i sensori sul corpo.

I ricercatori sono stati in grado di abbassare la temperatura di sinterizzazione a 212 gradi Fahrenheit aggiungendo una nuova nanoparticella ai componenti d’argento, creando quello che gli scienziati hanno chiamato uno strato di ausilio alla sinterizzazione.

I ricercatori hanno realizzato il loro nuovo strato ausiliario con pasta di alcol polivinilico e carbonato di calcio. Lo strato ha permesso agli scienziati di fondere lo strato ultrasottile di motivi metallici con il sensore utilizzando una tintura per capelli impostata su freddo. Il dispositivo risultante è flessibile e vanta tutte le caratteristiche elettromeccaniche necessarie.

A cosa serve questa novità?

Nei test, gli scienziati hanno utilizzato il loro nuovo sensore indossabile per misurare la temperatura, l’umidità, i livelli di ossigeno nel sangue e i ritmi cardiaci.

Quuanto constatato è particolarmente importante per le persone con pelle sensibile, come anziani e bambini. Il dispositivo può essere utile senza essere un peso aggiuntivo per la persona che lo utilizza o per l’ambiente.