Scoperta una lucertola capace di creare una bolla di respirazione

I biologi di Binghamton negli Stati Uniti e dell’Università di Toronto in Canada hanno scoperto un tipo di lucertola che per respirare l’aria espirata sott’acqua usano una sacca d’aria attaccata al loro muso.

La scoperta

Il team ha fatto la scoperta dopo aver osservato le lucertole che trascorrevano lunghi periodi di tempo, a volte fino a 16 minuti, sott’acqua nonostante fossero solo semi-acquatiche.

Hanno scoperto che gli anoli semi-acquatici espirano aria in una bolla che si attacca alla loro pelle. Le lucertole poi re-inspirano l’aria, una manovra che abbiamo chiamato ‘respirazione’ dopo la tecnologia delle immersioni subacquee.

I ricercatori hanno scoperto che queste nuove lucertole che hanno campionato avevano una pelle idrofoba, il che significa che respinge l’acqua. Credono che questo potrebbe aver permesso loro di evolvere la capacità di “immersioni subacquee” grazie alle loro frequenti immersioni per nascondersi dai predatori.

Utilizzando un sensore di ossigeno posizionato all’interno della bolla rirespirata, hanno scoperto che la concentrazione di ossigeno è diminuita durante l’immersione, suggerendo che le lucertole lo stavano consumando.

Necessità di studi futuri ulteriori

I ricercatori stanno ora pianificando progetti futuri per comprendere ulteriormente l’evoluzione della fisiologia e del comportamento relativi alla capacità di respirazione delle anoli.

La scoperta che diverse specie di anoli semi-acquatici si sono evolutivamente convergenti per estrarre ossigeno dalle loro bolle d’aria respirate porta ad altre interessanti domande. Ad esempio, il tasso di consumo di ossigeno dalla bolla diminuisce più a lungo un’anola si immerge, il che potrebbe essere spiegato da una riduzione del tasso metabolico di un’anola con l’aumento del tempo di immersione.