Scoperta nuova tecnica autodistruttiva delle cellule tumorali dei reni

Una nuova tecnica innovativa che incoraggia le cellule tumorali nei reni ad autodistruggersi potrebbe rivoluzionare il trattamento della malattia, secondo un nuovo studio.

Lo studio

Durante questo studio unico, i ricercatori dell’Università del Surrey e della Sechenov First Moscow State Medical University in Russia hanno studiato se alcune proteine presenti in natura all’interno del corpo possono essere utilizzate per curare il cancro.

Concentrandosi sulla catepsina S e sulla p21 BAX, una proteina che può stimolare la distruzione cellulare, i ricercatori hanno scoperto che entrambi possono essere schierati simultaneamente. In questo modo è possibile combattere le cellule tumorali su due fronti. Agiscono in primo luogo bloccando il meccanismo che rende inefficaci alcuni trattamenti della malattia e, in secondo luogo, incoraggiando efficacemente le cellule cancerose ad autodistruggersi.

Una maggiore attenzione ai trattamenti terapeutici contro il cancro ha segnalato un allontanamento dai metodi tradizionali come la chemioterapia e la radioterapia. Questo poiché è stato scoperto che i trattamenti terapeutici causano meno danni alle cellule normali e meno effetti collaterali per i pazienti.

La scoperta

Il cancro del rene è un tipo di cancro molto difficile da curare; c’è un bisogno crescente pensare in modo innovativo per sviluppare nuove tecniche. È stato ora scoperto che le proteine già nel corpo possono essere manipolate per incoraggiare le cellule cancerose a morire.

Questa è una straordinaria scoperta e intuizione. E può essere utilizzata per informare potenzialmente il trattamento di altri tipi di aggressivi tumori, come i tumori del seno e della prostata “