Scienziati studiano la creazione di un cuore robotico per i trapianti

Gli scienziati stanno lavorando su un nuovo tipo di cuore robotico. La loro speranza è quella di poter aiutare a porre fine alle lunghe liste di attesa per i trapianti.

I test in laboratorio

Il cuore è realizzato con morbidi muscoli artificiali e sensori, nonché ricoperto di tessuto umano cresciuto in laboratorio. Gli scienziati hanno intenzione dunque di ricrearlo artificialmente e montarlo sugli animali entro tre anni, con l’intenzione di metterne uno dentro un essere umano entro il 2028.

HybridHeart, il nome del cuore robotico, è nato dal lavoro di scienziati olandesi che hanno intenzione di fare fronte alla carenza di organi.

Una soluzione importante

La professoressa  Jolanda Kluin, ricercatrice del Medical Center dell’Università di Amsterdam (UMC), sostiene che occorre una soluzione radicale.

Sicuramente l’uomo ad oggi non ha strumenti in grado di ricreare un cuore vivente usando le cellule di un paziente. Tuttavia l’idea di un organo robotico potrebbe essere una valida alternativa. La scienziata spiega che l’idea nasce dopo aver visto su una rivista una stella robotica che poteva muoversi e nuotare come una stella marina vivente. Questo esempio ha permesso alla biologia di fondersi con la robotica leggera, per la costruzione di un cuore ibrido. Questo potrebbe apparire come la prima soluzione in assoluto per l’insufficienza cardiaca allo stadio terminale.

I muscoli cardiaci robotici artificiali imitano con precisione il cuore umano, quindi il cuore ibrido batte davvero come un vero cuore. Esso sarà rivestito dalle stesse cellule del paziente per impedire la coagulazione, l’infezione e il rigetto.

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