Oche di Meidum: il pennuto dipinto rappresenta una specie ormai estinta

Quasi cinque millenni fa, un artista ha firmato un dipinto incredibilmente dettagliato di oche nella tomba di un visir egiziano e di sua moglie. Questa “Gioconda” dell’antico Egitto potrebbe raffigurare una specie di oca precedentemente sconosciuta e ora estinta, suggerisce una nuova analisi.

Il dipinto di 4.600 anni, noto come “Oche di Meidum”, fu scoperto nel 1800 nella tomba di Nefermaat. Ovvero un visir, o il funzionario di alto rango che serviva il faraone.

La scoperta

Il vivido dipinto,  faceva parte di un quadro più ampio che raffigurava anche uomini che intrappolano uccelli in una rete come offerte per il proprietario della tomba. Nel corso del tempo ha preso il soprannome di “La Gioconda d’Egitto”. A quanto pare però, nessuno si è reso conto che raffigurava una specie sconosciuta.

La licenza artistica potrebbe spiegare le differenze con le oche moderne, ma le opere d’arte di questo sito hanno rappresentazioni estremamente realistiche di altri uccelli e mammiferi. L’oca antica nel dipinto è molto simile a un’oca dal petto rosso ma presenta grandi differenze come si può vedere nel confronto di una versione ricostruita con l’oca dal petto rosso.

Info culturali e preziose

L’arte fornisce informazioni culturali, ma anche una preziosa documentazione grafica di animali sconosciuti oggi. Queste antiche rappresentazioni di animali ci aiutano a riconoscere la biodiversità migliaia di anni fa che coesisteva con gli esseri umani.