Nuovi approcci di intelligenza artificiale per risolvere disturbi mentali: lo studio

I ricercatori hanno messo appunto il DecNef. Si tratta di un nuovo approccio per il trattamento di una varietà di disturbi neurologici. Il tutto utilizzando una combinazione di intelligenza artificiale e tecnologia di scansione del cervello.

La novità

Le scansioni cerebrali registrano l’attività neurale in tempo reale. Mentre il software di intelligenza artificiale viene utilizzato per analizzare i modelli e individuare dove i diversi tipi di informazioni vengono archiviati nel cervello.

Negli ultimi anni, gli scienziati hanno utilizzato DecNef per modulare i modelli di elaborazione neurale verso una varietà di fini, cancellando paure specifiche. Ma al contempo, aumentando la fiducia e persino influenzando le preferenze personali.

Sebbene promettente, la tecnica a volte fallisce e gli scienziati non sono sicuri del perché. Prima che DecNef possa essere implementato clinicamente, i ricercatori devono capire meglio come funziona e perché, per alcuni, rimane senza successo.

La speranza degli scienziati

Per far sì che ciò accada, gli scienziati hanno pubblicato set di dati da cinque diversi studi DecNef, con la speranza che altri ricercatori utilizzeranno i dati per ricavare informazioni sui modelli di modulazione del cervello.

La semplice azione di fornire ripetutamente una ricompensa ogni volta che il modello viene rilevato modifica la memoria originale o lo stato mentale. È importante sottolineare che i partecipanti non devono essere consapevoli del contenuto dei modelli affinché funzioni.

I ricercatori sperano che i set di dati verranno utilizzati da altri scienziati per identificare i meccanismi neurali alla base della modulazione cerebrale non invasiva. I pazienti potrebbero evitare lo stress associato alle terapie di esposizione o agli effetti collaterali derivanti da farmaci consolidati.