Miniguida sul perfetto animatore turistico

Correvano gli anni ’90 quando in Italia iniziarono a vedersi nelle località marittime, in spiaggia, o negli hotel gli animatori turistici.

Oggigiorno questo è diventato un mestiere vero e proprio e si possono trovare online o nelle varie agenzie per il lavoro molti annunci che ricercano ragazzi e ragazze per ricoprire questo ruolo. Generalmente è un lavoro che fanno i ragazzi per mantenersi gli studi o semplicemente per iniziare ad avere i loro soldi e si concilia perfettamente con loro e con i loro impegni essendo questo un lavoro stagionale, quindi molto richiesto nei 3 mesi estivi o nei mesi festivi invernali.

Sono tante le agenzie che si occupano di formare e fornire animatori ai vari enti del turismo, l’animazione Stars è una di queste.

Bisogna sfatare il mito che per fare l’animatore turistico non servono qualità per poter svolgere questo lavoro, invece serve essere dei bravi interlocutori, vivaci, pieni di creatività e allegria.

Ma vediamo meglio quali sono regole che deve seguire un futuro animatore turistico soprattutto quando si troverà sopra un palco davanti a tantissime persone che hanno orecchie solo per lui e in lui confidano in una giornata piacevole e divertente.

Regola numero 1: parlare in maniera chiara

Regola importantissima e fondamentale, parlare in maniera chiara e comprensibile. Non bisogna avere troppa fretta e stordire il pubblico con centinaia di parole dette in un minuto rischiando di risultare incomprensibile e spesso anche insicuro.

Sia che parliate velocemente che in maniera troppo lenta annoierete e farete innervosire il vostro pubblico e farete capire solo che siete molto nervosi e non renderete così piacevole il vostro servizio al pubblico che è lì solo per distrarsi e divertirsi.

Regola numero 2: dialetti si o no?

Dialetti si o no? Bella domanda! L’uso parziale del vostro dialetto o del vostro accento può risultare un punto di forza e un marchio di riconoscimento ma spesso utilizzandolo in maniera sovente potreste ricadere nel monotono e pesante.

Quindi via libera a qualche proverbio, battuta o parola in dialetto ma con qualche filtro e limite. Questo perché in Italia esistono centinaia di dialetti differenti e molti di essi non comprensibili da tutti, giustamente. Abusare perciò dei dialetti renderebbe il vostro discorso poco comprensibile alla maggioranza del pubblico e per certi versi un po’ pesante e forzato.

Regola numero 3: evitare alcuni argomenti delicati

Calcio, politica e religione sono i 3 pilastri dei classici discorsi da bar che spesso sfociano in spiacevoli discussioni e litigi. Onde evitare di “appiccare” un litigio e quindi rovinare la propria giornata ma anche quella dei turisti bisogna assolutamente evitare questi 3 argomenti caldi.

Il pubblico che si ha di fronte è vario e si potrebbe rischiare di urtare la sensibilità di alcuni di loro, dato che la regola base di un buon animatore è quella appunto di animare tutti deve avere come priorità quella di non offendere nessuno.

Regola numero 4: muoversi il meno possibile

Ameno che non stiate facendo vedere un ballo o recitando qualcosa in particolare evitate di fare avanti e indietro in maniera nervosa sopra il palco. Questo renderebbe tutto ciò che dite veramente stressante agli occhi del pubblico.

Per poter avere la loro massima attenzione e poter interagire al meglio con il pubblico state fermi sul palco mentre parlate e limitatevi a piccoli passi e gesti con le mani giusto per non sembrare di gesso e quindi passare all’estremo opposto.

È un vizio che accomuna molti presentatori o animatori che salgono su un palco ed è dato soprattutto dal nervosismo ma il pubblico lo percepirà solo come un gesto di nervosismo che arriverete a trasmettere anche a loro.

Regola numero 5: essere creativi

La creatività deve essere la qualità principale di un animatore. Sia che stiate intrattenendo un pubblico di adulti o un pubblico di bambini dovete avere la creatività di proporre sempre cose nuove.

Sul palco evitate di iniziare il vostro discorso sempre nella stessa maniera perché rischierete di annoiare e far scappare subito il pubblico, ricordiamo che chi è in vacanza ha voglia di evadere dalla monotonia e dai problemi di tutti i giorni, quindi regalateli spettacoli sempre nuovi e divertenti.

Se invece avete a che fare con dei bambini la questione è ancora più difficile in quanto il pubblico dei più piccini si annoia molto più facilmente degli adulti e hanno bisogno di giochi e attività creative, divertenti e perché no anche istruttive.

Tutti al loro rientro devono portarsi dentro dei momenti di serenità e divertimento in modo da invogliarli a ritornare il prossimo anno.

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