Il settore degli
e-commerce sta registrando negli ultimi anni una grande crescita. Non si tratta soltanto dell’apertura di numerosi
negozi online, ma cresce anche il fatturato complessivo degli stessi e-commerce. Secondo le ultime indagini, infatti, le entrate complessive degli e-commerce sono destinate ad aumentare entro il 2021, arrivando ad un giro d’affari totale di 4,88 miliardi di dollari. Quindi anche da questo punto di vista si vede come sono sempre più le aziende che tentano di attivarsi in questo campo, che sembra essere davvero molto redditizio.
Il dropshipping fra le ultime tendenze
Se vuoi saperne di più sulle
ultime tendenze degli e-commerce, puoi guardare
qui come approfondimento. Attualmente molti utenti si rivolgono ad internet per cercare di soddisfare i propri bisogni, quindi è abbastanza logico ritenere che il web venga utilizzato, soprattutto nel senso dei vantaggi e della praticità che se ne possono ricavare, anche per gli acquisti.
È per questo che nascono anche delle forme che si inseriscono sempre negli e-commerce in maniera tendente all’innovativo. Basti pensare per esempio al
dropshipping. Si tratta di un modello di vendita in cui il venditore vende un prodotto ad un utente finale, senza averlo nel proprio magazzino.
Quindi è come se il venditore svolgesse una funzione di
intermediario tra il produttore e il cliente. Può essere una forma vantaggiosa per immergersi nel commercio online, soprattutto per quelle imprese che all’inizio non hanno capitale.
Il dropshipping è molto facile da avviare e tra l’altro presenta molti
vantaggi. Non ci sono spese di gestione di magazzino, non ci sono spese di inventario e l’intermediario acquista il prodotto soltanto dopo che il cliente ha effettuato un ordine.
Inoltre i costi generali tendono ad essere sicuramente più bassi rispetto ad un e-commerce tradizionale. Alcuni report che hanno analizzato questa formula del commercio elettronico hanno messo in evidenza che il 16,4% di 450 negozi online utilizza proprio il dropshipping.
Le vendite multicanale
Ci sono molte ricerche su questo campo che mettono in evidenza come i consumatori utilizzino diversi canali per fare acquisti. Alcuni clienti fanno acquisti sia presso i
negozi online che rivolgendosi ai
negozi fisici.
L’ultima tendenza quindi sarebbe quella di intercettare sempre di più le esigenze dei clienti, in modo da poter soddisfare tutte le esigenze. Per avere un business che sia veramente soddisfacente, molti si rendono disponibili su tutti i canali. Non soltanto, quindi, online, ma anche sui negozi fisici, sulle grandi catene, sui social media e su altri negozi online al dettaglio.
L’importanza dell’elaborazione dei pagamenti
Ma c’è un altro fattore che dobbiamo considerare sempre nel campo degli e-commerce. Si tratta dell’importanza dell’elaborazione intelligente dei
pagamenti. Non dobbiamo dimenticare che il processo di pagamento rappresenta il passaggio finale del percorso compiuto dal cliente.
È una fase molto importante ed è proprio quella decisiva per rendere effettiva una
conversione. È molto importante che gli e-commerce sappiano gestire un’elaborazione facilitata dei pagamenti, per non mettere in difficoltà il potenziale cliente.
Alcune ricerche sottolineano che molti clienti abbandonano i propri carrelli, dopo averli riempiti. Questo suggerisce che, dopo aver studiato l’acquisizione della consapevolezza all’acquisto, in molti non completano la
procedura di pagamento.
Questo atteggiamento potrebbe essere collegato ad un processo lungo e complesso. Per questo una delle tendenze degli e-commerce degli ultimi anni si basa sullo studio di processi di pagamenti non complicati, per avere la possibilità che il cliente completi l’acquisto, ottenendo così delle
conversioni veloci che possano ampliare il business.
È anche un fatto molto importante per superare la concorrenza: sicuramente un cliente sarà più portato a ritornare a fare acquisti su un e-commerce che offre pagamenti meno complicati piuttosto che rivolgersi a negozi online che utilizzano sistemi più complessi.