Le cure ormonali possono aiutare i malati di tumore alla prostata: la scoperta

Il cancro alla prostata è la principale causa di cancro negli uomini in tutto il mondo e la radioterapia è una delle forme comuni di trattamento. In una meta-analisi unica nel suo genere, i ricercatori degli University Hospitals (UH) e della Case Western Reserve University mostrano che c’è un consistente miglioramento della sopravvivenza globale negli uomini con rischio di prostata intermedio e alto cancro con l’aggiunta della terapia ormonale ai trattamenti di radioterapia.

Negli ultimi 40 anni, sono stati condotti studi randomizzati sull’impatto dell’aggiunta di terapia ormonale ai trattamenti per il cancro alla prostata. Sebbene questi studi mostrino individualmente i benefici della terapia ormonale, ci sono incoerenze nei tempi e nella durata delle raccomandazioni terapeutiche.

Il team di ricerca ha deciso di condurre un’analisi completa e unica nel suo genere raccogliendo i dati dei singoli pazienti da ogni studio randomizzato condotto in tutto il mondo ed ha eseguito una meta-analisi dell’impatto di varie strategie di intensificazione del trattamento utilizzando terapia ormonale con radioterapia per il cancro alla prostata localizzato. L’obiettivo è personalizzare meglio la terapia per i pazienti affetti da cancro alla prostata, fornendo le stime più precise e accurate dei benefici della terapia ormonale.

In questa analisi, il team ha fatto tre scoperte chiave. Gli uomini con cancro alla prostata a rischio intermedio e alto hanno un tasso di sopravvivenza aumentato dall’aggiunta della terapia ormonale alla radioterapia. Ciò è stato osservato sia negli uomini più giovani che in quelli più anziani e negli uomini trattati con dosi sempre più basse di radioterapia.

Il tasso di sopravvivenza negli uomini con cancro alla prostata migliora con il prolungamento della terapia ormonale adiuvante alla radioterapia. Il prolungamento della terapia ormonale neoadiuvante prima della radioterapia non ha giovato agli uomini in nessun risultato misurato. Si tratta di una scoperta importante, perché alcuni paesi prevedono abitualmente periodi prolungati di terapia ormonale prima della radioterapia. Il team ha dimostrato che questo metodo non è vantaggioso su durate più brevi.

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