L’Artico si sta riscaldando più velocemente del previsto

La temperatura media globale è aumentata di poco più di 1 grado Celsius dal 1900. Questa cifra sembra piccola, ma la regione artica si è riscaldata di circa 2 gradi Celsius in questo periodo, due volte più velocemente.

La scoperta

I risultati sono stati pubblicati da ricercatori dell’Università della California, Berkeley, del Politecnico di Milano e della Massey University of New Zealand. Il differenziale di riscaldamento tra i poli ei tropici è noto come amplificazione artica (o polare).

Si verifica ogni volta che c’è un cambiamento nel bilancio radiativo netto della Terra, e questo produce un cambiamento di temperatura più grande vicino ai poli rispetto alla media globale. Viene tipicamente misurato come il rapporto tra il riscaldamento polare e il riscaldamento tropicale.

Ghiaccio che si scioglie

Il ghiaccio è più riflettente e meno assorbente della luce solare rispetto alla terra o alla superficie di un oceano. Quando il ghiaccio si scioglie, in genere rivela aree più scure di terra o mare, e questo si traduce in un maggiore assorbimento della luce solare e relativo riscaldamento.

L’amplificazione polare è molto più forte nell’Artico che in Antartide. Questa differenza è dovuta al fatto che l’Artico è un oceano coperto da ghiaccio marino, mentre l’Antartide è un continente elevato coperto da ghiaccio e neve più permanenti.

Effetti del riscaldamento artico

L’Artico si sta riscaldando molto più velocemente del resto del pianeta e la perdita di ghiaccio riflettente contribuisce tra il 30 e il 50% al riscaldamento globale della Terra. Questa rapida perdita di ghiaccio colpisce la corrente a getto polare, un percorso concentrato di aria nell’atmosfera superiore che guida i modelli meteorologici attraverso l’emisfero settentrionale.

Quali sono quindi le prospettive future per Australia e Aotearoa/Nuova Zelanda? I modelli climatici globali proiettano un riscaldamento superficiale più forte nell’Artico rispetto all’Antartico sotto i cambiamenti climatici.

Questi cambiamenti a loro volta hanno implicazioni di vasta portata per la circolazione oceanica globale e l’innalzamento del livello del mare.