La teoria del camaleonte potrebbe sostituire quella della relatività

Le simulazioni di galassie sui supercomputer hanno dimostrato che la teoria della relatività generale di Einstein potrebbe non essere l’unico modo per spiegare come funziona la gravità o come si formano le galassie. Essa potrebbe cioè essere sostituita dalla teoria del camaleonte.

Le nuove simulazioni

I fisici dell’università di Durham, nel Regno Unito, hanno simulato il cosmo usando un modello alternativo per gravità – f (R) – la gravità, una cosiddetta teoria di Chameleon.

Le immagini risultanti prodotte dalla simulazione mostrano che le galassie come la nostra Via Lattea potrebbero ancora formarsi nell’universo, anche con differenti leggi di gravità.

I risultati mostrano la fattibilità della teoria del camaleonte – così chiamata perché modifica il comportamento in base all’ambiente – come alternativa alla Relatività generale nello spiegare la formazione delle strutture nell’universo. La ricerca potrebbe anche aiutare a comprendere meglio l’energia oscura – la misteriosa sostanza che sta accelerando il tasso di espansione dell’universo.

Le ambizioni dei ricercatori

I ricercatori di Durham si aspettano che i loro risultati possano essere testati attraverso osservazioni utilizzando il telescopio Square Kilometer Array (SKA), con sede in Australia e Sud Africa, che dovrebbe iniziare le osservazioni nel 2020.

SKA sarà il più grande radiotelescopio del mondo e mira a sfidare la teoria della relatività generale di Einstein. Questo allo scopo di vedere come le prime stelle e galassie si sono formate dopo il Big Bang e aiutare gli scienziati a comprendere la natura o l’energia oscura.