La luce viene percepita in modo particolare dalla retina: il nuovo studio

Gli scienziati dell’UNIGE hanno dimostrato che la risposta della retina alla luce dipende non solo dall’intensità della luce percepita dall’occhio, ma anche dalla sua forma temporale e dall’ordine in cui sono organizzati i colori.

Lo studio

La visione è un processo complesso che è stato decifrato con successo da molte discipline: fisica, biochimica, fisiologia, neurologia, ecc. La retina cattura la luce, il nervo ottico trasmette impulsi elettrici al cervello, che alla fine genera la percezione di un’immagine. Sebbene questo processo richieda del tempo, studi recenti hanno dimostrato che il primo stadio della visione, la percezione della luce stessa, è estremamente veloce. Ma l’analisi di questo passaggio decisivo è stata effettuata su molecole in soluzione in laboratorio.

Questo studio non invasivo mostra che l’energia della luce da sola non definisce la risposta della retina. La sua forma, corta o lunga, ha anche un impatto sul segnale inviato al cervello per formare un’immagine.

Conseguenze della scoperta

La scoperta apre un nuovo campo di ricerca sulla vista, la diagnostica e possibilmente nuove possibilità curative.

Il meccanismo della visione cellulare è stato studiato con successo grazie alla collaborazione di diverse discipline. Gli scienziati hanno osservato che l’occhio non reagiva allo stesso modo a seconda della forma della luce, anche se l’energia luminosa era identica. Inoltre la reazione dell’occhio differiva a seconda dell’ordine in cui i colori erano variati, ad esempio come in un arcobaleno temporale, anche se si susseguono molto velocemente.

Questa scoperta, che è stata fatta nel contesto di un progetto Sinergia della Fondazione nazionale svizzera per la scienza (SNSF), apre un nuovo campo di ricerca sulla visione.