Ingegneri italiani inventano un respiratore con maschere da sub

Una coppia di ingegneri italiani ha creato dei respiratori con maschere da snorkeling per soddisfare l’esigenza provocata dalla pandemia di coronavirus . Cristian Fracassi e Alessandro Romaioli sono ingegneri della start-up Isinnova con sede a Brescia, una città che è bloccata da settimane e ha perso centinaia di vite.

Una ricerca breve ma efficace

Le loro ricerche innovative sono iniziate dopo aver saputo che un ospedale locale non aveva abbastanza valvole per i suoi ventilatori, con il fornitore che non era in grado di soddisfare la domanda.

La coppia ha deciso di fare qualcosa al riguardo, anche se la loro compagnia non aveva mai prodotto nulla di simile prima. Hanno visitato l’ospedale e valutato il reale bisogno sanitario. Hanno studiato il meccanismo utilizzato per collegare la maschera di ossigeno del paziente al respiratore.

Dopo un po’ di tentativi ed errori, alla fine sono stati in grado di creare una replica funzionante del respiratore utilizzando una macchina da stampa 3D.

L’orgoglio Made in Italy

Gli ingegneri hanno spiegato che i loro primi tentativi non sono riusciti, ma alla fine hanno realizzato quattro copie del prototipo su una piccola macchina da stampa 3D in loro possesso.

Il successo del loro modello 3D ha portato altri ospedali del nord Italia a chiedere modelli di questi nuovi respiratori. Cristian e Alessandro hanno dichiarato di essere disposti a condividere il modello con tutti, anche se non funzionerà con ogni tipo di respiratore. Per questo hanno avuto una seconda idea: modificare una maschera per lo snorkeling già sul mercato per creare una maschera assistita da ventilazione per gli ospedali. Insomma non manca l’ingegno in questo momento di bisogno.

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