Il vino rosso può nutrire gli astronauti su Marte

Il corpo umano è stato addestrato (per chi va sullo spazio) per funzionare al meglio con la forza di gravità come forza di base. Ma gli astronauti in missione su Marte potrebbero passare da sei a nove mesi su un veicolo spaziale senza forza.

L’esercizio fisico è diventato una parte importante nel fornire quella forza agli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ma la dieta e gli integratori potrebbero anche essere la chiave per combattere le sfide di gravità zero, secondo un nuovo studio.

Il vino rosso fornisce energia

La sfida per i ricercatori era quella di fornire più energia con meno emissioni, avari utilizzando determinate vivande e bevande tra cui il vino.

Dopo oltre 50 anni di voli spaziali umani, i ricercatori hanno individuato alcuni dei rischi posti al corpo umano in assenza di gravità. La cinetosi spaziale si manifesta nelle prime 48 ore, creando una perdita di appetito, vertigini e vomito. Col tempo, gli astronauti che rimangono per sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale possono sperimentare l’indebolimento e la perdita di muscoli ossei e atrofici.

La salute umana può essere “per lo più sostenuta” per un anno nello spazio, conclude lo studio dei gemelli della NASA purché si rinforzi l’energia dell’organismo.

A cosa si va incontro in caso di poco nutrimento

Puoi perdere circa un percento della massa ossea ogni mese, e questa è la tipica situazione in cui sono presenti gli astronauti“, ha detto l’astronauta Mark Kelly. “Se un giorno volessimo mandare qualcuno su Marte, si devono superare questi limiti”. E forse questi limiti verranno superati dal vino.

L’esercizio è stato sviluppato come contromisura per ridurre la massa ossea e la perdita muscolare. Ora sono necessari ulteriori studi per vedere gli effetti di diverse dosi e come potrebbe il vino interagire con altri integratori o medicine.