Il tempo di vita dell’Homo Erectus è più lungo di quanto credevamo

Il tempo di vita dell’Homo Erectus è cambiato radicalmente dopo che gli scienziati hanno trovato dei resti nella Giava centrale, in Indonesia.

La novità degli scavi

Da quando sono iniziati gli scavi, gli archeologi hanno trovato circa 200 fossili di Homo erectus in tutta Giava. Esso è uno degli ominidi di maggior successo che siano mai vissuti, ed oggi si può dire che sia stata molto più lunga la sua linea temporale e la relativa distribuzione geografica.

Secondo i ricercatori, la diaspora è diventata possibile attraverso il ponte di terra che collega Java dalla terraferma asiatica. Il suddetto ponte è scomparso dopo il periodo glaciale.

Una nuova specie trovata?

Secondo la storia, le specie erette erano troppo vulnerabili nella foresta pluviale perché non riuscivano a trovare il cibo e perché erano vittime dei predatori. Dopo lo scioglimento del ghiaccio, i floras e le faune fiorirono in tutta la regione di Giava, provocando la fine della specie e l’ascesa dell’Homo sapiens.

La scoperta più sensazionale dei ricercatori è la possibilità di aver individuato un nuova specie. Parliamo dei Denisovani, una specie simile all’uomo che è stata identificata solo attraverso alcuni campioni di ossa. Il team ha spiegato che è possibile che questa specie si sia avventurata fino al sud-est asiatico e che abbia eventualmente interagito con il Ngandong Homo erectus, ma per dimostrarlo occorreranno molte più ricerche.