Gli essenziali dell’angolo smartworking

Da inizio 2020, tantissime persone hanno letteralmente stravolto la propria vita iniziando a lavorare da casa. Lo smartworking è una realtà che, per molti, fino a un anno fa era ignota.

Questo ha portato, per forza di cose, a valutare anche cambiamenti relativi agli spazi della casa, che hanno dovuto essere adattati a un nuovo modo di passare la quotidianità.

Se sei qui, significa che vuoi sapere qualcosa di più in merito e che ti interessa scoprire quali sono gli essenziali dell’angolo smartworking. Senza mai dimenticare che le singole scelte dipendono comunque dal gusto personale, abbiamo raccolto, nelle prossime righe, alcune informazioni che speriamo possano rivelarsi utili.

La sedia

Scegliere bene la sedia è fondamentale se si ha intenzione di lavorare in smartworking senza compromettere la salute della schiena. Quali sono i criteri da prendere in considerazione? Ricordando sempre che, oggi come oggi, è per fortuna possibile apprezzare le caratteristiche che stiamo per elencare in sedie gradevoli dal punto di vista estetico, facciamo presente che una sedia sedia ufficio perfetta dovrebbe avere braccioli tali da permettere di tenere i gomiti non troppo lontani al corpo.

Inoltre, è opportuno che siano regolabili sia l’altezza, sia la profondità della seduta. Da non dimenticare infine è la facilità nella rotazione a 360°.

La scrivania

Anche la scrivania è fondamentale per l’allestimento dell’angolo smartworking. Per dovere di precisione, facciamo presente che, nelle prossime righe, ci concentreremo sulle caratteristiche che dovrebbe avere la scrivania perfetta per chi lavora tutto il giorno da seduto (punto che non è superfluo sottolineare dato che diversi professionisti, come per esempio chi esegue disegni tecnici, a volte hanno bisogno, per via dell’inclinazione del foglio, di lavorare in piedi).

Nel caso poco fa citato, invece, la scrivania ideale dovrebbe essere contraddistinta da un’altezza regolabile entro un range compreso tra i 70 e i 130 centimetri. Inoltre, è opportuno accertarsi della sua stabilità e orientarsi verso scrivanie che non vibrino mentre le si utilizza.

Viva il tappeto

Quanti, nel momento in cui pensano ai dettagli dell’angolo home office, valutano l’acquisto di un tappeto? Molto pochi. Questo accessorio, invece, è fondamentale per allestire nel migliore dei modi la zona dedicata allo smartworking.

Come mai? Il motivo è molto semplice e presto spiegato: nel momento in cui si ha poco spazio in casa e si ha bisogno di delimitare, anche solo dal punto di vista psicologico, la zona dedicata al lavoro da quella deputata invece alla vita privata, un tappeto può essere di grande aiuto.

Attenzione alla luce

Lavorare bene in smartworking significa puntare anche sulla qualità dell’illuminazione dell’home office. I consigli in merito sono pochi e molto chiari. Per prima cosa, è opportuno sfruttare, quando possibile, la luce naturale. Posizionare la scrivania vicino alla finestra è un toccasana anche per la mente (avere la possibilità di guardare fuori mentre si lavora durante le belle giornate è un modo per rimanere in contatto con la natura e fa solo bene).

Essenziale, a tal proposito, è scegliere delle tende leggere e possibilmente di colore chiaro. Da non dimenticare chiaramente è la lampada da scrivania, che deve essere rigorosamente orientabile.

Piante, che passione

Proseguendo con l’elenco degli essenziali dell’angolo smartworking parliamo delle piante. Ne esistono diverse che favoriscono la purificazione dell’aria, con ovvie ripercussioni positive sulla concentrazione. Tra le più apprezzate è il caso di citare la Fiona zamioculcas zamiifolia, da innaffiare 3/4 volte a settimana ma solo nei casi in cui ci si accorge che lo strato superficiale di terra è secco. Per crescere al meglio, necessita della luce solare indiretta e di una temperatura non inferiore ai 15°C.