Gene contro lo stress presente nelle nostre cellule: lo studio

Un gene legato alla durata della vita insolitamente lunga negli esseri umani protegge le cellule staminali cerebrali dagli effetti dannosi dello stress, secondo un nuovo studio dei ricercatori di Weill Cornell Medicine.

Ipotesi acclarata da molti studi precedenti

Studi su esseri umani che vivono più di 100 anni hanno dimostrato che molti condividono una versione insolita di un gene chiamato Forkhead box protein O3. Questa scoperta ha portato la dott.ssa Jihye Paik, professore associato di patologia e medicina di laboratorio alla Weill Cornell Medicine, e i suoi colleghi a indagare su come questo gene contribuisce alla salute del cervello durante l’invecchiamento.

I ricercatoei hanno dimostrato che i topi privi del gene FOXO3 nel cervello non sono in grado di far fronte a condizioni di stress nel cervello, il che porta alla morte progressiva delle cellule cerebrali.

Le cellule staminali producono nuove cellule cerebrali, che sono essenziali per l’apprendimento e la memoria per tutta la nostra vita adulta. Se le cellule staminali si dividono senza controllo, si esauriscono. Il gene FOXO3 sembra fare il suo lavoro impedendo alle cellule staminali di dividersi fino a quando lo stress è passato.

La risposta allo stress risultante porta all’esaurimento di un nutriente chiamato s-adenosilmetionina (SAM). Questo nutriente è necessario per aiutare una proteina chiamata lamina a formare un involucro protettivo attorno al DNA nel nucleo della cellula staminale.

I risultati

Lo studio può aiutare a spiegare perché alcune versioni di FOXO3 sono collegate a vite straordinariamente lunghe e sane. Si possono aiutare le persone a mantenere una buona riserva di cellule staminali cerebrali. Può anche aiutare a spiegare perché l’esercizio fisico regolare aiuta a preservare l’acutezza mentale.

Per comprendere meglio i processi coinvolti, i ricercatori continueranno a studiare come il tutto è regolato e se accenderlo o spegnerlo brevemente sarebbe benefico per la salute.