Depressione: quale psicoterapia scegliere

La depressione si configura come una condizione che presenta dei sintomi ben specifici. Sono molti i segnali che indicano di essere soggetti ad uno stato depressivo. Si hanno per esempio una tristezza persistente e una perdita di interesse per gli aspetti quotidiani della vita, come il lavoro o le relazioni. I soggetti affetti da disturbo depressivo lamentano la capacità di provare piacere, possono sperimentare difficoltà di concentrazione e cali di memoria. Inoltre soffrono di cambiamenti dei ritmi biologici, come per esempio l’incapacità di riuscire a dormire bene. Se questi sintomi durano per molto tempo, è importante rivolgersi ad un professionista, per cercare di riuscire a capire quale sia la causa del disturbo e intraprendere un adatto percorso terapeutico.

Quale terapia scegliere contro la depressione

Rivolgendoti ad una psicologa a Torino o in un’altra città italiana, se soffri di depressione puoi contare su una diagnosi precisa, in modo da poter poi intraprendere la terapia più giusta per te. Generalmente la terapia per la depressione si basa su un’attenta personalizzazione.

Presuppone di essere molto pazienti, perché può essere necessario anche mettere a punto più tentativi prima di riuscire a trovare la strategia migliore.

Di solito esistono tanti approcci che in ambito psicologico si possono tentare per risolvere il disturbo depressivo. Per esempio si può provare con la terapia interpersonale. L’obiettivo di questa cura è quello di ricostituire e rafforzare la sfera sociale del paziente, aiutandolo ad uscire dall’isolamento sociale in cui si può essere rinchiuso.

Un’altra strategia che si usa in ambito psicologico è rappresentata dalla psicoeducazione. In questo caso ci si basa molto sull’aiuto dei familiari del paziente affetto da depressione. I familiari infatti vengono informati dall’esperto su tutti gli aspetti che riguardano la patologia.

Il creare una conoscenza condivisa può essere veramente molto importante per riuscire a determinare l’efficacia del trattamento.

La famiglia diventa così il punto di riferimento del paziente, attraverso l’accoglienza e la comprensione, in grado di sostenere tutte le fasi della depressione, anche quando si tratta di ricadute. Infatti sia il paziente che i suoi familiari vengono coinvolti nel riconoscere i sintomi che preannunciano una ricaduta.

La terapia cognitivo comportamentale

Uno dei trattamenti più usati per contrastare la depressione è rappresentato dalla terapia cognitivo comportamentale. Si tratta di una psicoterapia che si basa su colloqui individuali. L’obiettivo principale della psicoterapia cognitivo comportamentale è quello di aiutare la persona a cercare di assumere nuovi punti di vista sulle situazioni che la coinvolgono personalmente.

Il paziente viene incoraggiato a risolvere i problemi che lo affliggono. Molto importante è il fatto che questo tipo di terapia aiuta il paziente ad individuare i pensieri negativi, per cercare di modificarli verso una nuova funzionalità.

Il paziente viene aiutato a prendere consapevolezza riguardo a quei circoli viziosi di pensiero che non fanno altro che mantenere grave la malattia. Lo psicologo, inoltre, promuove l’impegno e le attività gratificanti.

Alla fine del percorso terapeutico, è necessario portare avanti una terapia di mantenimento, in modo che il paziente affetto da depressione possa apprendere delle strategie utili da utilizzare anche nell’ambito di un auto-apprendimento pronto ad intervenire per evitare le possibili ricadute.

Allo stesso tempo i problemi da cui è afflitta la persona vengono minimizzati, il soggetto impara ad avere una nuova visione di se stesso, individuando quei nodi disfunzionali che lo portano ad avere una visione troppo pessimistica nei confronti di certi aspetti della realtà.

In questo modo, acquistando consapevolezza su di sé e sui propri pensieri, la terapia cognitivo comportamentale mira ad una risoluzione dei sintomi più acuti del disturbo depressivo. Se il paziente segue con correttezza le indicazioni dell’esperto, può riuscire anche a ridurre i sintomi della malattia.

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