Covid 19: gli operatori sanitari soffrono di stress post traumatico

Una nuova revisione sistematica su 97.333 operatori sanitari rileva che 1 su 5 ha sperimentato depressione, ansia e / o disturbo da stress post-traumatico. Il tutto a causa  della pandemia COVID-19 in corso.

Il guaio della pandemia

La pandemia ha posto sfide significative per gli operatori sanitari, con molti che temono per la propria sicurezza mentre devono affrontare un carico di lavoro elevato e un supporto psicologico limitato. Precedenti analisi di dati provenienti da più studi hanno rivelato alti tassi di depressione, ansia e PTSD tra gli operatori sanitari durante la pandemia. Tuttavia, tali revisioni non hanno affrontato adeguatamente i numerosi studi pertinenti condotti in Cina, dove si è verificato il primo focolaio di COVID-19.

Per colmare questa lacuna, i ricercatori hanno condotto una ricerca sistematica di studi sia in inglese che in cinese che sono stati condotti da dicembre 2019 ad agosto 2020 e hanno affrontato la prevalenza dei disturbi mentali negli operatori sanitari. Hanno identificato 65 studi idonei da 21 paesi, coinvolgendo un totale di 97.333 operatori sanitari.

Mettendo in comune e analizzando statisticamente i dati di tutti i 65 studi, i ricercatori hanno stimato che il 21,7% degli operatori sanitari coinvolti negli studi ha sofferto di depressione durante la pandemia, il 22,1% di ansia e il 21,5% di disturbo da stress post-traumatico. Gli studi condotti in Medio Oriente hanno mostrato i più alti tassi aggregati di depressione (34,6%) e ansia (28,9%).

I risultati

Questi risultati suggeriscono che la pandemia COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla salute mentale degli operatori sanitari.
Tuttavia, notano gli autori, le nuove scoperte potrebbero aiutare a informare le politiche e le iniziative per fornire supporto psicologico urgentemente necessario agli operatori sanitari.