Aprire un agriturismo, ecco quali sono i migliori consigli da seguire

Con il passare del tempo, specialmente per chi vive uno stile di vita molto frenetico, dominato dagli orari di lavoro, in cui c’è poco spazio per godersi il verde e la natura, diventa una vera e propria necessità e priorità cominciare a pensare a come cambiare questo aspetto della propria quotidianità.

La passione per la natura e per i sapori più genuini, infatti, è comune a tantissime persone, ma non sono poi così tante quelle che si lanciano in un’avventura per cui, ovviamente, servono anche dei mezzi economici non indifferenti. Come, ad esempio, aprire un agriturismo, un’attività per cui bisogna avere un amore sconfinato per la natura e non solo.

Come trovare l’agriturismo più adatto alle proprie esigenze

Il primo passo è, come si può facilmente intuire, quello di affidarsi a un’agenzia immobiliare che sia in grado di individuare la soluzione più adatta in base alle necessità e preferenze della clientela, sotto ogni aspetto. Una delle più interessanti è sicuramente Interalia Immobiliare, un’agenzia immobiliare che opera in Toscana e che propone un’ampia e variegata offerta immobiliare.

Non si tratta unicamente di agriturismi, visto che i clienti hanno la possibilità di scegliere tra le tante soluzioni proposti, impostando alcuni semplici filtri, come ad esempio quello legato alla tipologia della struttura oppure del prezzo a cui viene proposta.

Cosa vuol dire aprire un agriturismo

Prima di cominciare a pensare come aprire una simile attività, è fondamentale conoscere nel dettaglio tutto quello che comporta. Si tratta di un’attività che viene organizzata e gestita da parte di imprenditori agricoli, come viene disciplinato dall’articolo 2135 del codice civile, con un rapporto diretto con le varie attività di allevamento di animali, coltivazione di terreni e silvicoltura.

Tra le principali caratteristiche degli agriturismi troviamo senz’altro quelle che sono legate a chi ci lavora, che spesso fa parte della medesima famiglia dell’imprenditore agricolo che lo gestisce. Con il passare del tempo, è diventata un’offerta extra-alberghiera che ha denotato un’importate crescita. Tutto merito del grande e notevole legame con il territorio e con il fatto di mettere a disposizione degli ospiti la possibilità di vivere un’esperienza del tutto unica e sempre più vicina alla natura.

Quali sono i requisiti da soddisfare

Per poter aprire una simile attività ci sono alcuni standard che vanno necessariamente rispettati. Prima di tutto, serve aprire una partita Iva. Infatti, esattamente al pari di ogni altra attività che ha carattere imprenditoriale, anche in questo caso serve necessariamente provvedere a tale aspetto.

Il secondo passo è quello che prevede l’iscrizione presso il Registro delle Imprese. Come si può facilmente intuire, si tratta di un requisito piuttosto scontato, visto che l’imprenditore dovrà registrare la propria futura attività di agriturismo presso l’apposito Registro.

Il terzo passaggio è quello che prevede l’apertura di un conto fiscale. Non si tratta di un requisito particolarmente noto, eppure bisogna sottolineare la sua importanza. Prima di tutto, un conto fiscale non è altro che un conto che ricorda da molto vicino un conto bancario, in cui vengono registrati sia i debiti che i crediti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Un altro step da fare obbligatoriamente per chi ha intenzione di aprire un agriturismo è senz’altro quello di provvedere all’iscrizione dell’attività presso il registro generale degli operatori agrituristici. In seguito, si dovrà ottenere l’apposita autorizzazione da parte del Comune dove è collocata l’azienda agricola o l’agriturismo per poter svolgere secondo le norme di legge tale attività.

Il via libera, in tal senso, potrebbe prevede diversi adempimenti burocratici, che possono cambiare da Comune a Comune. Ad esempio, nella maggior parte dei casi, la richiesta è quella di provvedere alla compilazione della SCIA, ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività.