Uomo restituisce manufatto rubato per paura "della fine del mondo"
di Redazione
30/03/2020
L'attuale pandemia di coronavirus ha spinto un uomo che ha rubato un manufatto risalente a 2000 anni fa in un parco nazionale a Gerusalemme a restituirlo. L'uomo ha spiegato che sentiva che "la fine del mondo è vicina".
L'uomo resta anonimo
L'uomo, che è rimasto anonimo, ha restituito un'antica pietra balista romana - simile a una palla di cannone, al Parco nazionale delle mura di Gerusalemme nella città di David. Lo ha fatto 15 anni dopo aver rubato per pulire la sua coscienza. Nel suo immaginario mentale pare che la fine del mondo sia vicina.Com'è andato il furto?
Su Facebook, un uomo che si è posto come tramite tra il ladro e l'agenzia in cui ha restituito il manufatto ha spiegato la dinamica del furto. Il gesto posto in essere 15 anni fa ha coinvolto due" shababniks "(giovani ribelli), che erano in visita al sito della città di David. Uno dei ragazzi ha portato a casa una delle pietre. Nel frattempo, ha sposato una ragazza e ha messo su una famiglia e il peso di quel furto gli ha sempre fatto male. E così ora, con quella sensazione apocalittica generata dal Coronavirus, ha sentito che i tempi erano maturi per pulire la sua coscienza, e ha voluto restituire all'Autorità per le antichità di Israele il pezzo sottrattoArticolo Precedente
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Spada ritrovata e considerata medievale appartiene invece all'età del bronzo