Secondo l’ONU il mondo ha già perso la battaglia con il COVID-19

Secondo l’ONU, il mondo sta perdendo la sua battaglia contro il coronavirus. Questo a fronte del fatto che il numero di infezioni aumenta esponenzialmente ogni giorno.

La dichiarazione del segretario ONU

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha detto ai leader del gruppo del G20 durante un vertice di teleconferenza giovedì che il mondo è in guerra con un virus e sta perdendo. Ha per questo esortato ad elaborare un “piano di guerra per combatterlo”.

Ci sono voluti tre mesi al mondo per raggiungere i 100.000 casi confermati di infezione. I successivi 100.000 sono avvenuti in soli 12 giorni. Il terzo scaglione ha richiesto quattro giorni. Il quarto, solo uno e mezzo – Questa è una crescita esponenziale. E per l’ONU è solo la punta dell’iceberg.

C’è bisogno di finire le altre guerre

Guterres ha chiesto solidarietà, un cessate il fuoco globale e un incontro di paesi sviluppati e in via di sviluppo per combattere il virus attraverso la repressione. Si deve operare insieme per minimizzare il suo impatto sociale ed economico e per creare un mondo migliore una volta terminata la pandemia.

Si deve lavorare insieme ora per gettare le basi per una ripresa che costruisca un’economia più sostenibile, inclusiva ed equa. Questo è quello che vorrebbe l’ONU.

Prendere spunto dalla Cina

Un’idea sarebbe quella di prendere come spunto il primo focolaio del virus ovvero la Cina. Per reprimere l’afflusso di casi, la Cina ha annunciato che sospenderà temporaneamente l’ingresso di tutti gli stranieri, anche quelli con visti e permessi di soggiorno, da mezzanotte venerdì. La sospensione è una misura temporanea che la Cina è stata costretta ad adottare alla luce della situazione dell’epidemia e delle pratiche di altri paesi.

Secondo quanto dichiarato il ministero degli Esteri cinese in una nota, le misure sopra menzionate saranno calibrate alla luce dell’evolversi della situazione e annunciate di conseguenza.