Sapevi che puoi adottare un maggiorenne? Ecco perché è utile

Adottare un maggiorenne è una di quelle cose che non si pensano nell’immediato ed in effetti l’adozione in genere è un istituto che serve per dare la possibilità di soddisfare il desiderio di essere madre e padre, quando risulta impossibile naturalmente poter procreare e soddisfare il bisogno di essere genitori. Ma oltre a questi aspetti, che diventano sempre più complicati nelle società contemporanee per via dei cambiamenti di cui è investita la Famiglia, sa bene ogni avvocato che l’adozione ha un aspetto solidaristico ed uno utilitaristico ed in larga parte è proprio al secondo che l’adozione di un maggiorenne si rivolge.

Ecco come e perché adottare il figlio di mia moglie

Quello dell’adozione del figlio della moglie è uno dei casi più comuni di adozione di maggiorenne ed è spiegato dall’esigenza di ricomporre il nucleo familiare ricostruito da una nuova coppia, con o senza figli, di cui uno dei partner ne ha già altri maggiorenni da precedente relazione. In particolari circostanze si può procedere all’adozione anche senza il consenso del padre o della madre naturale del maggiorenne.

Altri casi comuni sono quello dell’adozione di un maggiorenne straniero per ottenere la carta di soggiorno in Italia e dell’adozione di una nipote maggiorenne da parte della zia anziana e senza figli per motivi di successione ed eredità.

La carta di soggiorno rilasciata per ladozione di un maggiorenne straniero

Il diritto all’immigrazione riconosce il ricongiungimento familiare tra due persone, un cittadino italiano e un extracomunitario, legate da parentela. L’adozione di un maggiorenne, seppure in via esclusiva, stabilisce il rapporto di filiazione tra l’adottante e l’adottato reso visibile dal fatto che l’adottato antepone al proprio cognome quello dell’adottante. In ragione di questo fatto, spiega l’Avvocato Anna Sagone esperta di adozione con Studio Legale a Torino, il figlio adottato maggiorenne straniero ha diritto al ricongiungimento familiare.

Ecco qual è la procedura per ladozione di un maggiorenne

Ogni Tribunale ha uno specifico ufficio dove inoltrare la procedura per l’adozione di un maggiorenne. Tuttavia, in questi casi, è imprescindibile l’assistenza legale di un avvocato per l’adozione di un maggiorenne anche se può avere un costo a seconda delle tariffe applicate dallo studio legale al quale ci si rivolge. Infatti, se per l’adozione di un minorenne il legame che si instaura è filiale con tutti i diritti patrimoniali connessi, nei casi di adozione di maggiorenne le cose sono un pò più complicate.

Dal momento che entrano in gioco diritti patrimoniali, ereditari e di successione bisogna capire se e in che modo, l’adozione del maggiorenne lede i diritti dei familiari eredi dell’adottante. Bisogna anche stabilire di quali diritti dispone l’adottato se è già sposato, per esempio, o se è in un regime di coppia di fatto o se, a sua volta, ha già figli. Per questi motivi per poter procedere all’adozione di un maggiorenne è necessario il consenso dei familiari dell’adottato, coniuge, genitori, figli.  

Ecco come rinunciare all’adozione di un maggiorenne o chiederne lannullamento

I diritti e i doveri che sorgono dal nuovo rapporto di adozione tra l’adottante e l’adottato maggiorenne sono complessi e richiedono l’assistenza di un avvocato, specie per chiarire quelli di ordine patrimoniale e quelli che riguardano l’esclusivo rapporto di filiazione. Tuttavia, se il legame familiare tra un genitore e un figlio naturale o legittimo che sia è praticamente inscindibile, quello filiale tra l’adottante e l’adottato maggiorenne può sciogliersi. Il Codice Civile prevede infatti che l’adozione del maggiorenne può essere revocata nei casi di indegnità, sia dell’adottato nei confronti dell’adottante, ma anche nel caso contrario.

Si può, inoltre, verificare il caso che dopo l’adozione del maggiorenne, l’adottante abbia figli legittimi o naturali. Si può annullare l’adozione in questi casi? Il Tribunale di Roma si è già espresso in relazione all’interesse prevalente dei figli minori sopraggiunti dopo l’adozione del maggiorenne da parte del proprio genitore.

Ma, salvo i casi di indegnità appunto, l’interesse dell’adottando non può essere sacrificato con la revoca dell’adozione, nemmeno nei casi in cui l’adottante abbia successivamente dei figli. A riprova di ciò, con l’adozione il maggiorenne acquisisce i diritti patrimoniali e successori, ma anche nuovo status di filiazione la cui evidenza è l’anteposizione del cognome dell’adottante al proprio. E questo è il fattore più evidente del segno di appartenenza alla famiglia.