Revisione caldaia, ecco quali sono le attività obbligatorie

È una di quelle attività che bisogna necessariamente programmare, perché altrimenti il rischio principale che si corre è quello di non essere a norma, dimenticandosi dei vari appuntamenti. Stiamo facendo riferimento alla revisione della caldaia: si tratta di un intervento obbligatorio, che deve essere effettuato rispettando la periodicità che viene riportata all’interno del libretto delle istruzioni allegato alla caldaia.

Quando si parla di revisione delle caldaie, è molto importante mettere in evidenza come devono essere degli operatori specializzati a svolgere queste operazioni. Se vi trovate nella capitale e non avete la minima idea dell’azienda a cui rivolgersi, ecco che si può fare affidamento sull’assistenza caldaie Roma: su questo portale si possono trovare non solamente esperti che si occupano della revisione delle caldaie a Roma e provincia, ma anche di altre attività come l’assegnazione del bollino caldaie e assistenza per i condizionatori, con tutti gli interventi che ne conseguono.

Quanto costa la manutenzione ordinaria della caldaia

Il costo da sostenere per effettuare la revisione della caldaia può essere compreso tra 80 e 100 euro. Ovviamente, come dicevamo in precedenza, serve che di tale operazione si occupi solo personale specializzato, in modo particolare quello che ha lavorato per installare la caldaia, oppure bisogna fare riferimento a una delle diverse ditte che sono certificate per svolgere tali attività.

Qualora foste in affitto, ecco che il costo della manutenzione della caldaia ricade sulle spalle dell’affittuario. Quali tipi di operazioni sono compresi all’interno della manutenzione ordinaria di una caldaia? Il primo passo prevede di verificare lo stato delle componenti più importanti all’interno della caldaia che, tra l’altro, sono anche quelle maggiormente delicate e più soggetto all’usura.

Il riferimento è alla camera di combustione, così come alla guarnizione di tenuta, senza dimenticare elettrodi, ventilatori oppure effettuare una pulizia completa della caldaia. Tale controllo deve essere portato a termine in modo costante e periodico. In caso contrario, ecco che la caldaia potrebbe essere più facilmente e frequentemente oggetto di qualche malfunzionamento.

Cosa dice la legge a riguardo? Semplicemente che la manutenzione ordinaria deve essere portata a termine rispettando i requisiti previsti dalla normativa attualmente in vigore. Inoltre, prevede che l’addetto svolge tale intervento debba eseguire anche il controllo di efficienza energetica, inserendo poi tutti i relativi dati e statistiche all’interno del libretto dell’impianto.

L’importanza del libretto della caldaia

Nel libretto della caldaia, il tecnico specializzato deve necessariamente annotare tutte le manutenzioni che vengono, di volta in volta, eseguite e poi programmare le successive. Nel caso in cui tale annotazione non venisse riportata sul libretto, ecco che serve fare riferimento al modello della caldaia, che riporta le specifiche tecniche, nonché le istruzioni da seguire.

Discorso diverso per il bollino blu della caldaia, che corrisponde semplicemente al controllo fumi. In questo caso, la normativa italiana è decisamente più chiara e prevede delle tempistiche ben precise da seguire, ovvero deve essere svolto ogni due oppure quattro anni, stabilendo anche la tipologia di impianto e il combustibile che deve essere impiegato.