Reti a doghe: guida all’acquisto

Dimmi come dormi e ti dirò quanto sei in salute: la rivisitazione di uno dei proverbi più famosi in assoluto va sempre ricordata! Il sonno, infatti, è fondamentale per stare bene.

Curarne la qualità significa non solo osservare uno stile di vita corretto – il che implica il fatto di muoversi tanto e di evitare, per esempio, di consumare caffè a orario di cena – ma anche fare attenzione alla qualità del sistema letto.

Sì, hai capito bene: si parla di sistema! Il motivo è molto semplice e riguarda il fatto che sono diversi gli aspetti su cui focalizzarsi. Il primo è il cuscino, il secondo è il materasso e il terzo è la rete.

Nelle prossime righe, ci soffermeremo in particolare su quest’ultima, parlando in maniera specifica della rete a doghe e fornendo qualche consiglio per orientarsi tra le varie alternative che il mercato propone.

Rete a doghe: i materiali

Partiamo dalle basi, facendo presente che, quando si parla di rete a doghe per il letto, si inquadrano due materiali:

  • Il legno
  • Il ferro

Analizzando l’aspetto economico, indubbiamente la prima alternativa consente di risparmiare di più. Cosa dire, invece, in merito alla robustezza? Che sostanzialmente le due alternative si equiparano.

Le dimensioni

Un altro aspetto sul quale vale la pena soffermarsi nel momento in cui ci si chiede come acquistare la rete a doghe perfetta riguarda le dimensioni. A tal proposito, è possibile parlare di alcuni riferimenti standard. Ecco quali:

  • Rete singola, con dimensioni che, in linea di massima, corrispondono a 90 x 200 centimetri.
  • Rete a una piazza e mezzo, situazione in cui, invece, ci si aggira attorno ai 120 x 190 centimetri.
  • Rete matrimoniale, caso in cui, invece, si può andare anche oltre ai 180 x 200 centimetri.

Cosa sapere sugli ammortizzatori

Nell’ambito delle dritte sull’acquisto della rete a doghe migliore possibile, non si può non dedicare un cenno agli ammortizzatori. Quando li si chiama in causa, si inquadra un meccanismo che è in tutto e per tutto simile a quello che possiamo trovare nelle auto che guidiamo tutti i giorni.

Quali sono le differenze tra le doghe ammortizzate e quelle non ammortizzate? Nel primo caso, si può apprezzare un maggior adattamento del materasso alle forme del proprio corpo. Nel secondo, invece, si ha a che fare con una situazione caratterizzata da una maggior staticità.

Reti elettriche motorizzate: tutte le informazioni

Concludiamo la nostra rassegna con un piccolo focus sulle reti elettriche motorizzate. La loro caratteristica principale riguarda la personalizzazione da parte dell’utilizzatore, che ha la possibilità, tramite un telecomando, di regolare nel dettaglio sia l’angolazione della porzione su cui poggia la schiena, sia la parte che, invece, sostiene le gambe.

Come scegliere una rete elettrica motorizzata? Anche in questo caso, i criteri da prendere in esame sono diversi. Bisogna considerare il peso corporeo, ma anche le peculiarità dei supporti. Nelle situazioni in cui si nota la presenza di sigle come TPEE – copoliestere termoplastico – e SEBS – particolare tipologia di elastomero termoplastico – significa che la qualità è alta.

Un ulteriore aspetto da sottolineare riguarda l’importanza di controllare la qualità delle saldature, ma anche il loro numero (devono essere tutte presenti). Quale costo si sostiene? In linea di massima, si va dai 200 ai 700 euro.

Soluzioni con un costo inferiore rispetto alla prima delle due cifre andrebbero evitate. Come in tutti i dettagli del sistema letto, anche quando si parla della rete elettrica motorizzata si inquadra una situazione in cui la qualità dei materiali e delle parti tecnici, che non è certo gratuita, fa la differenza e permette di apprezzare un sonno davvero confortevole.