Perché finisce il gas nel condizionatore domestico?

Spesso il condizionatore domestico perde la sua efficienza, ma quali sono i motivi che lo rendono inutilizzabile? Vediamo insieme cosa succedere quando finisce il gas refrigerante e perché si verifica questa anomalia.

La parola all’esperto

Per rispondere a questa domanda, ci avvaliamo di un tecnico qualificato, titolare di regolare patentino FGas,  in assistenza condizionatori e climatizzatori di Roma: il Signor Renato Arata. Il signor Arata ci racconta che specialmente in estate, visto il caldo sproporzionato che abbiamo in questi ultimi anni, ci sono molti clienti che ogni anno debbono ricorrere alla ricarica del gas al condizionatore e questa necessità, se da un lato è un bene per i tecnici come lui, dall’altro rappresenta un’anomalia che non dovrebbe verificarsi. Almeno non con questa frequenza.

“Ogni anno siamo chiamati per la ricarica condizionatori a Roma da un numero impressionante di persone, al punto che in alcuni giorni, non si possono soddisfare tutte le richieste con la dovuta celerità purtroppo. Adesso vi spiego perché non dovrebbe essere che, un condizionatore d’aria domestico, debba ricorrere con tanta frequenza alla ricarica del gas refrigerante…”.

Cos’è un gas refrigerante?

Il gas refrigerante è l’elemento fondamentale per il corretto funzionamento dei condizionatori, in quanto ha la funzione di termo vettore per mettere in atto lo scambio termico.  Il gas circola all’interno dei circuiti a tenuta stagna allo stato gassoso e liquido, con una sequenza continua, consentendo così il funzionamento del condizionatore.

In condizioni tecniche normali non sarà necessario ricaricare mai il gas, ma si possono presentare delle anomalie che richiedono un intervento unicamente professionale e qualificato.

Perché finisce il gas nei condizionatori?

Il primo problema che si riscontra quando un condizionatore domestico è scarico di gas è che non riesce a emettere aria adeguatamente fresca o magari non riesce a riscaldare a sufficienza.

Le caratteristiche fisiche del gas refrigerante consentono infatti di mantenere il ciclo frigorifero in funzione in maniera perpetua e l’impianto dovrebbe essere a resistenza ermetica, per questo motivo non è possibile che il gas si consumi.

Il gas refrigerante la maggior parte delle volte si consuma a causa di una perdita nelle giunzioni o nei raccordi interni, provocando un mal funzionamento dell’elettrodomestico.

Mentre in altri casi potrebbe essere stato un errore tecnico nella fase di montaggio o di fabbricazione, anche per questo problema sarà necessario un intervento di ricarica del gas mancante da parte di un professionista provvisto di patentino certificato.

 Come risolvere questa anomalia nei condizionatori?

In condizioni normali il gas refrigerante non dovrebbe mai esaurirsi, ma per via di perdite è possibile che si disperda nell’ambiente lasciando i condotti vuoti. Dunque prima di avvisare un tecnico, controllare che i filtri siano perfettamente puliti e funzionanti e di aver impostato in maniera corretta le funzioni tramite il telecomando. Verificare anche che le batterie del telecomando siano cariche per evitare interventi tecnici costosi e inutili.

Se la situazione non si risolve con queste piccole verifiche ordinarie, l’unica soluzione è quella di chiamare un tecnico con certificazione FGas che possa manipolare questi tipi di impianti. Il tecnico individua i punti di fuga del circuito per sistemarli e ricaricare il condizionatore con il gas refrigerante per risolvere il problema.

A questo punto è necessario verificare che dopo l’intervento effettuato l’impianto regga e che il gas permanga all’interno dei tubi, in modo tale che il problema non si ripresenti nel tempo.

Solo se l’intervento tecnico non sarà risolutivo il problema persisterà e si dovrà procedere periodicamente a ricaricare il gas refrigerante del proprio condizionatore domestico.

Si ricorda di rivolgersi solo a ditte qualificate e certificate che siano in grado di garantire totale sicurezza, come stabilito dalla legge in materia. I gas flurorurati sono infatti molto dannosi per l’ambiente e una manipolazione erronea causa degli effetti indesiderati, inquinanti e pericolosi.