Le fusioni galattiche hanno tardato la formazione stellare: lo studio

Le fusioni galattiche nell’universo primordiale potrebbero aver frenato la formazione stellare e arrestato la crescita di giovani galassie, secondo un nuovo studio. Nel corso degli anni, gli scienziati hanno osservato un gran numero di enormi galassie morte nell’universo vicino. Gli astronomi hanno faticato a spiegare come siano nate queste galassie, popolate principalmente da stelle morte.

Le deduzioni dei ricercatori

I ricercatori suggeriscono che un’antica fusione di galassie chiamata ID2299 può offrire indizi.

Utilizzando le immagini acquisite dall’Atacama Large Millimeter Array dell’Osservatorio europeo meridionale, situato in Cile, gli scienziati sono stati in grado di studiare ID2299 in dettaglio.

Come hanno rivelato le immagini, la fusione che ha formato ID2299 ha inviato grandi quantità di gas per la formazione di stelle nel mezzo intergalattico. La perdita ha effettivamente interrotto la formazione stellare per alcune centinaia di milioni di anni.

Quando le galassie si fondono, le interazioni di marea possono creare potenti forze simili al vento, spingendo gas e polvere verso l’esterno, abbastanza forti da rubare alle galassie in fase di maturazione il materiale di cui hanno bisogno per sostenere la crescita stellare.

Quali conseguenze dello studio

Come spesso accade, i ricercatori ora sospettano che i nuovi fenomeni identificati – la crescita stellare stentata causata da fusioni galattiche – potrebbero essere più comuni di quanto pensassero.

Lo studio di questo singolo caso ha rivelato la possibilità che questo tipo di evento potrebbe non essere affatto insolito e che molte galassie hanno sofferto di questa ‘rimozione di gas gravitazionale’, comprese le osservazioni passate interpretate male. Questo potrebbe avere enormi conseguenze sulla  comprensione di ciò che effettivamente plasma l’evoluzione delle galassie.