Le barriere coralline possono resistere al cambiamento climatico?

Un gruppo di scienziati  ha dimostrato che le strutture coralline possono resistere al cambiamento climatico.  Questo in quanto sono costituite da un biominerale contenente un mix organico di proteine altamente organizzato che assomiglia a ciò che è nelle nostre ossa. Si tratta di un processo fondamentale per formare uno scheletro di corallo duro come una roccia.

Lo studio

La ricerca ha rivelato una rete intricata di proteine scheletriche che interagiscono spazialmente, il che probabilmente si applica a tutti i coralli duri. È importante capire i meccanismi della biomineralizzazione dei coralli e come questi animali inestimabili persistono durante l’era del cambiamento climatico antropogenico.

I risultati suggeriscono che i coralli resisteranno ai cambiamenti climatici causati dalle attività umane, in base alla precisione, robustezza e resilienza del loro impressionante processo di formazione di scheletri duri come la roccia.

Le barriere coralline proteggono le coste. Tuttavia, il riscaldamento delle acque oceaniche dovuto ai cambiamenti climatici mette i coralli a rischio di sbiancamento mortale e malattie. Acque oceaniche più acide, innalzamento del livello del mare, pesca insostenibile, navi che danneggiano le barriere coralline, specie invasive, detriti marini e cicloni tropicali rappresentano ulteriori minacce

I risultati

Prevedere la sopravvivenza dei coralli in base a come si sono adattati ai cambiamenti climatici globali nel corso di milioni di anni richiede la comprensione, tra le altre cose, di come costruiscono le barriere coralline secernendo carbonato di calcio. Questo processo è chiamato biomineralizzazione.

Gli scienziati hanno dimostrato che diverse proteine lavorano insieme per creare condizioni ottimali per la biomineralizzazione.