Il cambiamento climatico influenza il cervello, lo studio

Il cambiamento climatico avrà inevitabilmente conseguenze drammatiche su tutti gli aspetti della nostra vita, dall’alterazione del clima che ha un impatto su inondazioni e siccità, ma anche cambiamenti nella qualità dell’aria/acqua/suolo e inquinamento, cambiamenti nell’ecologia e produzione alimentare alterata. Questi insieme avranno conseguenze negative sulla nostra salute, inclusa la salute del nostro cervello.

L’esposizione al calore può portare a ipertermia e colpi di calore in casi estremi che possono essere fatali. Poiché le temperature globali continuano ad aumentare, aumenterà inevitabilmente anche l’incidenza dell’ipertermia e del colpo di calore. L’ipertermia, così come i cambiamenti atmosferici legati ai cambiamenti climatici, sono associati a una maggiore prevalenza di emicranie, convulsioni, ictus e alcune forme di demenza, compreso il morbo di Alzheimer. Qui verrà discussa una breve panoramica di alcuni dei meccanismi proposti che possono aumentare il rischio di tali disturbi in risposta alla temperatura elevata,

I meccanismi proposti alla base della fisiopatologia del calore e del cervello possono essere attribuiti a una varietà di processi cellulari aberranti che si verificano all’interno del cervello. In primo luogo, l’esposizione al calore può indurre stress ossidativo e patologia Tau nei topi, componenti chiave della neurodegenerazione nella demenza. Inoltre, le cellule neuronali esposte a temperature più elevate riducono l’espressione della superossido dismutasi (SOD) portando alla morte cellulare.

In sintesi, il cambiamento climatico sta avendo gravi ripercussioni su tutto, dall’ecosistema, al cibo, all’aria e alla qualità dell’acqua, fino ad avere un impatto sulla nostra salute. L’aumento della temperatura può avere conseguenze patologiche a lungo termine nel cervello, aumentando ad esempio il rischio di sviluppare demenza, ictus, epilessia ed emicrania.