Escluse le pubblicità politiche da Spotify

Spotify Technology SA ha annunciato che escluderà gli annunci politici sulla sua piattaforma di streaming musicale all’inizio del 2020. Il servizio di streaming musicale che oggi conta oltre 141 milioni di utenti, ha dichiarato che l’esclusione SK estenderà anche ai podcast originali ed esclusivi di Spotify.

Una mossa astuta in vista delle campagne elettorali americane

La mossa al quanto astuta arriva in vista delle campagne per le elezioni presidenziali statunitensi nel novembre 2020. Campagne che hanno già preso ad animarsi.

Le piattaforme online tra cui Facebook Inc e Google Inc sono sempre più sotto pressione per la disinformazione della politica sulle loro piattaforme e smettono di pubblicare annunci politici che contengono affermazioni false o fuorvianti.

Un portavoce di Spotify ha spiegato che ad oggi nella piattaforma non esiste ancora il livello necessario di solidità per processi, sistemi e strumenti atti a convalidare e rivedere responsabilmente questo contenuto.

La pubblicità politica esisteva solo negli USA

C’è da dire che la vendita di annunci politici si attuava solamente in America. Tuttavia Spotify non era una piattaforma pubblicitaria online ampiamente utilizzata per campagne. Ma poiché altre piattaforme online hanno limitato il loro inventario di annunci politici, gli inserzionisti erano alla ricerca di nuove opzioni, pertanto la piattaforma di streaming musicale ha dovuto prendere provvedimenti.

La mossa si applica solo alle vendite di annunci di Spotify, non alle pubblicità incorporate nei contenuti di terze parti. Anche se in generale per il nuovo anno dono previste limitazioni e restrizioni sulle politiche di pubblicità e privacy.