Come vincere il panico da microfono

Sudorazione che aumenta, vista offuscata, voglia di scappare: ecco alcuni tra i sintomi del panico da microfono, una condizione che riguarda tantissime persone. Si tratta di una situazione normalissima. Dopotutto sono in pochi quelli che nascono con doti carismatiche e capacità di dominare il palco. Per fortuna si può ovviare alla mancanza di questi doni di natura con un po’ di esercizio e di consapevolezza di quello che non si deve fare.

Nelle prossime righe, è possibile trovare alcune informazioni utili al proposito e scoprire delle dritte molto utili per vincere il panico da microfono.

Da dove partire per vincere il panico da microfono

Prima di entrare nel dettaglio dei migliori consigli per vincere il panico da microfono, è bene capire che dietro a quello che si sente non c’è nulla di male. Anzi, il panico da microfono a modo suo ha del positivo.

In situazioni del genere, infatti, il nostro corpo sta innescando un meccanismo di protezione che implica il fatto che è vivo e pronto a intervenire. Bisogna solo imparare a tenere tutto questo sotto controllo (sul sito di Agostini Riccardo ci sono diversi consigli utili per iniziare).

Una volta maturata questa consapevolezza, bisogna poi rendersi conto che le tecniche di rilassamento non servono a nulla. In questi casi, si rischia infatti di prendere sul serio ogni minimo segnale lanciato dal corpo, enfatizzandolo in maniera eccessiva.

Per agire in maniera davvero efficace, è necessario andare ad agire sui motori della paura, ossia i pensieri limitanti. Se si pensa di risultare ridicoli per il proprio modo di parlare davanti a un pubblico, si può ribaltare questo pensiero pensando che, per qualcuno, quello che si dice può apparire invece divertente e coinvolgente.

Altre dritte

Esistono ovviamente anche altre dritte per vincere la paura del microfono. Una delle più importanti consiste nel non scappare. Sì, si tratta di un consiglio apparentemente banale, ma di fondamentale rilevanza. Ogni volta che si evita il fatto di dover parlare davanti a una platea, si lascia infatti campo libero alla paura e si permette ai pensieri limitanti di sedimentare.

Un altro consiglio professionale consiste, mentre si sta parlando al microfono, di alzare un po’ la voce. In questo modo i tremolii saranno meno riscontrabili e il tono apparirà decisamente più professionale.

Come non ricordare poi l’attenzione da dedicare al ritmo, che non deve essere né troppo lento, né eccessivamente veloce? In questo caso nulla conta quanto l’allenamento prima di salire sul palco, che deve essere incentrato anche sulle pause, essenziali per dare respiro e struttura al discorso.

Inoltre, se ti è possibile, cerca di prendere confidenza con l’ambiente in cui terrai il discorso prima del giorno in cui dovrai cimentarti sul palcoscenico. Chiudo un attimo gli occhi e visualizza il tuo successo dopo aver parlato al microfono. Se la cosa ti dà tranquillità, ripeti questo semplice esercizio più volte. La visualizzazione è un metodo davvero molto potente, che consente di andare oltre ai pensieri limitanti e di migliorare in diversi aspetti della vita personale e lavorativa.

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