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Come vedere la password WiFi salvata sul PC

13/09/2026

Come vedere la password WiFi salvata sul PC

Chi gestisce reti domestiche o aziendali si trova prima o poi nella situazione di dover recuperare una password WiFi memorizzata su un PC Windows o macOS: il router è stato configurato anni prima, la passphrase non è stata annotata da nessuna parte, e l'unico dispositivo con accesso alla rete è proprio il computer già connesso. Il sistema operativo conserva quella credenziale in modo silenzioso, all'interno di strutture dedicate alla gestione delle reti wireless, e recuperarla richiede conoscere i percorsi giusti — non strumenti di terze parti, non procedure complesse. Il problema, semmai, è che questi percorsi cambiano leggermente da versione a versione del sistema, e la documentazione ufficiale tende a essere generica o poco aggiornata.

Nei sistemi Windows moderni — dalla versione 10 in poi, inclusa Windows 11 — le password delle reti wireless vengono conservate nel gestore delle credenziali di sistema e nei profili di rete WiFi, accessibili sia tramite interfaccia grafica sia tramite riga di comando. Su macOS, invece, le passphrase WiFi transitano nel Portachiavi di sistema (Keychain), un archivio cifrato che richiede l'autenticazione dell'utente prima di rivelare qualsiasi valore in chiaro. Entrambi gli approcci sono legittimi, documentati, e non richiedono privilegi di amministratore straordinari per le reti a cui si è già connessi — anche se alcune operazioni, come la lettura di profili di altre reti, possono richiedere l'elevazione dei permessi.

Conoscere il metodo corretto per vedere la password WiFi salvata sul proprio PC è utile non solo per recuperare credenziali dimenticate, ma anche per documentare correttamente le configurazioni di rete, condividere l'accesso con nuovi dispositivi senza dover aprire l'interfaccia del router, o verificare che una rete sia protetta dalla passphrase attesa e non da una precedente configurazione rimasta in cache. Quello che segue è un percorso pratico attraverso i metodi più affidabili, sistema per sistema.

Recupero della password WiFi su Windows tramite interfaccia grafica

Il percorso più diretto su Windows parte dal Centro connessioni di rete e condivisione, accessibile cliccando con il tasto destro sull'icona di rete nella barra delle applicazioni e selezionando "Impostazioni di rete e Internet"; da lì, la voce "Centro connessioni di rete e condivisione" apre un pannello in cui compaiono le reti attive, con la propria connessione WiFi elencata accanto alla dicitura "Connesso a". Cliccando sul nome della rete, si apre la finestra di stato della connessione wireless, che include il pulsante "Proprietà wireless": all'interno di questa finestra, nella scheda "Sicurezza", è presente la casella con la password in formato asterischi, affiancata dalla checkbox "Mostra caratteri". Attivando quella casella, la passphrase viene mostrata in chiaro, senza richieste di autenticazione aggiuntive — il che conferma che il sistema considera questa operazione equivalente a leggere le impostazioni di rete già possedute dall'utente connesso.

Questo metodo funziona esclusivamente per la rete a cui il PC è attualmente connesso; per le reti precedentemente memorizzate ma non attive in quel momento, l'interfaccia grafica non offre una via altrettanto diretta, ed è necessario ricorrere alla riga di comando o a strumenti come NirSoft WirelessKeyView, che tuttavia vengono spesso segnalati erroneamente dagli antivirus come potenzialmente indesiderati, pur essendo del tutto legittimi. Vale la pena notare che in Windows 11, a partire dall'aggiornamento 24H2 rilasciato nel 2025, il pannello delle impostazioni di rete ha subito una ristrutturazione parziale: il percorso rimane sostanzialmente lo stesso, ma alcune voci sono state rinominate o spostate all'interno della nuova interfaccia delle Impostazioni.

Utilizzo del Prompt dei comandi e di PowerShell per visualizzare le credenziali WiFi

Il metodo più potente e flessibile per vedere la password WiFi su Windows — specialmente quando si vogliono elencare tutte le reti memorizzate, non soltanto quella correntemente attiva — passa attraverso il comando netsh wlan, disponibile nel Prompt dei comandi e in PowerShell senza necessità di apertura come amministratore per le operazioni di lettura base. Il comando netsh wlan show profiles restituisce l'elenco completo di tutti i profili di rete wireless salvati sul sistema; per ciascun profilo, è possibile estrarre la chiave di sicurezza con il comando netsh wlan show profile name="NomeRete" key=clear, dove "NomeRete" va sostituito con il nome esatto dell'SSID della rete di interesse. Il valore della password compare nella sezione "Impostazioni di sicurezza", alla riga "Contenuto chiave".

Per automatizzare l'estrazione di tutte le password in una sola operazione — utile quando si vogliono esportare le configurazioni di rete prima di reinstallare il sistema operativo — è possibile usare un semplice ciclo in PowerShell: (netsh wlan show profiles) | Select-String ":(.+)$" | %{$name=$_.Matches.Groups[1].Value.Trim(); $_} | %{(netsh wlan show profile name="$name" key=clear)} | Select-String "Contenuto chiave". Questo approccio restituisce in sequenza tutte le passphrase associate ai profili memorizzati, senza dover ripetere il comando manualmente per ogni rete; è una pratica standard nell'amministrazione di sistema, documentata anche nei percorsi di certificazione Microsoft per gli amministratori di rete.

Visualizzazione della password WiFi su macOS tramite Portachiavi

Su macOS, le credenziali WiFi sono custodite all'interno del Portachiavi di sistema (System Keychain), distinto dal Portachiavi dell'utente (Login Keychain), e la loro lettura richiede sempre l'autenticazione con la password dell'account amministratore — una scelta progettuale deliberata di Apple, che tratta le chiavi di rete wireless come credenziali di sistema e non come preferenze utente. Per accedere alla password di una rete specifica, è sufficiente aprire l'applicazione "Accesso Portachiavi" (su macOS Ventura e successivi integrata nella sezione "Password" delle Preferenze di Sistema), selezionare la categoria "Sistema" nella colonna laterale, cercare il nome della rete WiFi tra le voci elencate, fare doppio clic sulla voce corrispondente e spuntare la checkbox "Mostra password"; a quel punto il sistema chiede le credenziali dell'amministratore e, dopo l'autenticazione, mostra la passphrase in chiaro.

Da terminale, il comando equivalente è security find-generic-password -wa "NomeRete", dove "NomeRete" è l'SSID della rete cercata; anche questo comando richiede l'autenticazione dell'utente tramite una finestra di dialogo di sistema, oppure — se eseguito in sessione root — procede direttamente. Su macOS Sequoia (2025) e versioni successive, Apple ha ulteriormente raffinato i permessi richiesti per l'accesso al Portachiavi di sistema da terminale, con alcune applicazioni di terze parti che possono trovarsi a richiedere un'approvazione esplicita nelle impostazioni Privacy e Sicurezza prima di poter leggere queste credenziali.

Accesso alle password WiFi su dispositivi con Windows in modalità S e ambienti con criteri di gruppo

In contesti aziendali o su dispositivi configurati con criteri di gruppo (Group Policy), l'accesso alle credenziali WiFi tramite i metodi descritti sopra può essere limitato o completamente bloccato dall'amministratore IT: il comando netsh wlan show profile key=clear può restituire un errore di accesso negato, oppure il campo "Contenuto chiave" può risultare vuoto, anche quando la rete è correttamente connessa. Questa restrizione viene applicata attraverso le impostazioni del criterio "Impedisci agli utenti e alle applicazioni di accedere alle reti wireless pericolose" o mediante configurazioni personalizzate del profilo WLAN distribuite via GPO, che mascherano la chiave PSK anche agli utenti locali. In questi casi, la procedura corretta è contattare il reparto IT per ottenere le credenziali attraverso i canali ufficiali, non tentare metodi alternativi che potrebbero violare le policy aziendali.

Su Windows in modalità S — presente su alcuni dispositivi consumer e su tablet economici — le restrizioni sono di tipo diverso: la modalità S impedisce l'esecuzione di applicazioni non provenienti dal Microsoft Store e limita l'accesso diretto al Prompt dei comandi tramite alcune vie, ma non blocca necessariamente netsh, che rimane accessibile attraverso PowerShell se quest'ultimo è disponibile nella configurazione del dispositivo. La distinzione è rilevante perché molti articoli sul tema trattano Windows in modalità S come se fosse un sistema completamente chiuso, mentre in realtà le limitazioni riguardano principalmente l'installazione di software e non l'accesso agli strumenti di sistema nativi.

Sicurezza e implicazioni della visibilità delle password WiFi in chiaro

Il fatto che sia possibile vedere la password WiFi salvata su un PC — senza strumenti forensi, senza software specializzato, con pochi clic o una riga di comando — ha implicazioni dirette sulla sicurezza perimetrale delle reti domestiche e aziendali: chiunque ottenga accesso fisico o remoto a un PC già connesso a una rete può estrarne la passphrase in pochi secondi, rendendo di fatto la password WiFi tanto sicura quanto lo è l'accesso al PC stesso. Questo rende la protezione dell'account utente di Windows o macOS — con una password robusta, possibilmente associata ad autenticazione biometrica o a un PIN — una condizione necessaria per mantenere la riservatezza delle credenziali di rete.

Un'ulteriore considerazione riguarda le reti con chiave PSK condivisa tra molti utenti, tipiche degli ambienti SOHO o dei piccoli uffici: ogni dispositivo che conosce la PSK è un potenziale vettore di diffusione non autorizzata della stessa, e la rotazione periodica della password WiFi — con aggiornamento su tutti i dispositivi autorizzati — rimane la contromisura più efficace contro la proliferazione incontrollata delle credenziali. Le reti enterprise basate su autenticazione 802.1X con certificati individuali eliminano questo problema alla radice, associando ogni dispositivo a credenziali proprie revocabili indipendentemente, ma richiedono un'infrastruttura RADIUS che va oltre le possibilità della maggior parte delle reti domestiche e dei piccoli studi professionali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to