Come gestire il ciclo mestruale al mare

Sono tantissime le donne che, quando si rendono conto che avranno il ciclo durante i giorni di vacanza al mare, si preoccupano al pensiero di vedere le vacanze rovinate. Bene, non è il caso! Nelle prossime righe, abbiamo selezionato alcuni consigli dedicati a chi vuole gestire in tutta sicurezza il ciclo quando si trova in vacanza in una località balneare.

Attenzione alla dieta

Iniziamo con un consiglio dedicato alle donne che hanno un ciclo particolarmente abbondante. Quando si tratta di gestirlo nel migliore dei modi al mare, è molto importante fare attenzione alla dieta. Molto spesso, magari perché si ha alle spalle un inverno nel corso del quale è stata dedicata poca cura all’alimentazione e all’attività fisica, quando arriva l’estate e ci si mette in costume si tende a dare spazio a restrizioni alimentari.

Questo approccio può rivelarsi rischioso per chi ha un ciclo abbondante. Come è meglio muoversi? Tra i consigli degli esperti in merito, è possibile citare l’importanza di dare spazio ad alimenti che contengono ferro. Entrando nel vivo delle alternative specifiche, troviamo la carne rossa, ma anche il pesce azzurro, le uova, la frutta fresca, le verdure a foglia verde.

Come gestire l’igiene

Se ci si sente in imbarazzo al pensiero di portare l’assorbente esterno in estate al mare, esistono diverse alternative. Tra le principali rientrano i tamponi interni. Quando li si acquista, è bene ricordare che esistono alternative diverse a seconda dell’intensità del flusso. Molte donne hanno timore al pensiero di utilizzare gli assorbenti interni, in quanto pensano che portarli esponga a un rischio esponenziale di sindrome da shock tossico, una condizione grave e potenzialmente fatale.

A tal proposito, è importantissimo sfatare un luogo comune. Gli assorbenti interni, se utilizzati in maniera corretta, non espongono al rischio. Essenziale a tal proposito è evitare di tenerli troppo: non bisognerebbe mai superare le 8 ore.

Seppur comodi, gli assorbenti interni andrebbero evitati in caso di infezioni vaginali e quando si ha a che fare con alterazioni dell’anatomia vaginale. Alla luce di ciò, è opportuno chiedere consiglio al proprio ginecologo di fiducia. Se non sussistono controindicazioni, si possono mettere senza problemi, facendo però attenzione a igienizzarsi le mani prima di ogni applicazione. Ricordiamo altresì che l’assorbente interno andrebbe tolto dopo il bagno.

Coppetta mestruale: un’ottima soluzione sia per la salute, sia per l’ambiente

Come sopra ricordato, quando ci si trova al mare e si ha il ciclo è importante più del solito la cura dell’igiene. Purtroppo, sia con gli assorbenti interni sia con quelli esterni non è possibile gestirla sempre al meglio. Per ovviare a questo problema, si può ricorrere alla coppetta mestruale (se cerchi maggiori informazioni sulla sicurezza e sui materiali con cui è realizzata, su https://www.lacoppettamestruale.it puoi trovare numerosi consigli utili).

Utilizzandola si ha innanzitutto il vantaggio della totale invisibilità – non si ha più a che fare con il cordoncino dell’assorbente interno, che per molte donne rappresenta un disagio – per non parlare della possibilità di tenerla per più ore. Idealmente, si parla di un lasso di tempo di 12 ore tra il momento in cui la si applica e quello in cui la si lava.

Come gestire gli sbalzi di pressione

Quando si ha il ciclo al mare, soprattutto se il flusso è abbondante sono frequenti i cali di pressione. Per fortuna si possono prevenire! Tra i consigli più utili al proposito rientra il fatto di bere almeno due litri d’acqua al giorno. Molto utile è altresì l’assunzione di bevande ricche di carboidrati. Per la forma fisica, è meglio orientarsi verso i succhi di frutta privi di zuccheri aggiunti – la frutta ne ha già tanti – piuttosto che sulle bibite gassate.