Certificazione SOA: cos’è e come si ottiene

La certificazione SOA è un attestato di qualificazione per le imprese che eseguono lavori pubblici. Esso è obbligatorio per partecipare agli appalti pubblici di importo superiore a 150000 euro. L’azienda deve provare di possedere requisiti tecnici ed economici; questi vanno provati con i bilanci e con i lavori eseguiti negli ultimi dieci anni.

Ogni azienda può fare delle autovalutazioni preliminari per chiedersi se è in possesso dei requisiti minimi per poter accedere a questa attestazione e può farlo semplicemente ponendosi delle domande. Vediamole insieme.

La prima cosa da verificare è se l’impresa ha il DURC regolare in tutte le sue posizioni, INPS, INAIL, Cassa Edile nel caso di aziende edilizie, solo le prime due nel caso di metalmeccanica; nel caso di irregolarità bisogna sistemare il DURC prima di aprire qualsiasi richiesta di attestazione.

Bisogna poi vedere se la società ha effettuato operazioni di trasferimento di qualsiasi ramo d’azienda negli ultimi dieci anni, poiché la normativa con il DPR 207/2010 è cambiata radicalmente e ogni cessione avvenuta prima della sua emissione va fatta visionare ad un legale o meglio da un notaio, prima di poter accedere.

Altro requisito legale è inerente ad eventuali istanze di fallimento emesse da qualche creditore, in tal caso i requisiti tecnici per avere l’attestazione non sono rispettate.

L’azienda è in regola con il pagamento del diritto camerale annuale della Camera di Commercio? Se non si è in regola e l’organismo SOA non può estrarre tale certificato dalla Camera di Commercio, bisogna prima saldare tutti i conti e poi poter aprire le istanze di attestazione eventuale.  Sempre in campo di pagamenti, essa deve essere in regola anche con tutti i requisiti fiscali nazionali, e cioè IVA, IRPEF, IRAP e tasse in generale. Se ci sono cartelle esattoriali pendenti sui conti della società e sono inferiori a 5000 euro, non c’è alcun vincolo di richiesta del SOA, in caso contrario non si può accedere.

A questo punto si entra nel ramo giuridico, bisogna andare a vedere le sentenze penali di condanna definitiva che possono aver avuto il titolare o i soci della srl con quote superiori al 25% della società, i direttori tecnici o chiunque ha una posizione di amministrazione all’interno dell’azienda. Queste sentenze al 90% non sono gravi ai fini dell’ottenimento dell’attestazione SOA, ma conviene – se ci sono – farle valutare al proprio legale o consulente d’azienda.

Infine è preferibile che l’impresa non abbia mai subito protesti bancari o anche i soci di maggioranza stessi, a livello privato, negli ultimi cinque anni, poiché la lettera di referenza – necessaria ai fini dell’attestazione – dovrà essere redatta su carta intestata dall’istituto bancario e inviata da questo direttamente all’organismo di attestazione SOA prescelto.

Tra i vari istituti di certificazioni vi segnaliamo l’azienda SOA Semplice che, grazie alla sua esperienza decennale, garantisce  l’ottenimento dell’attestazione in soli 47 giorni.