Bong: guida all’acquisto

Nel momento in cui si comincia a informarsi sul mondo della cannabis light, tra i primi termini che vengono a galla quando si parla di lessico tecnico c’è la parola ‘bong’. Se ne hai sentito parlare e vuoi saperne qualcosa di più e informarti su come scegliere i migliori bong, nelle prossime righe puoi trovare alcuni consigli preziosi.

Cos’è un bong

Partiamo dalle basi, specificando che, quando si parla di bong, si inquadra uno strumento, noto anche con il nome di pipa ad acqua, che consente di apprezzare la cannabis andando oltre alla classica modalità della rollata.

Quando si parla del bong, al centro dell’attenzione c’è un processo di combustione. Attenzione: non bisogna preoccuparsi e pensare che sia dannoso. Grazie alla presenza del liquido, infatti, si ha a che fare con quello che, a ragione, si può definire come un processo di liberazione dalle impurità. Detto questo, vediamo assieme da quali parti è composta la struttura dei bong.

Braciere

Il braciere è fondamentale quando si parla della struttura del bong. Caratterizzato da una forma simile a quella di un bulbo, ospita l’erba da fumare. Nel braciere del bong, infatti, si verifica il vero e proprio processo di combustione dell’erba stessa. Un altro aspetto da rammentare quando si discute di questa parte della struttura del bong riguarda la possibilità di rimuoverla. In questo modo, infatti, risultano più agevoli le operazioni di pulizia.

Frizione

In questo caso, più che di una parte del bong si può parlare di un dettaglio tecnico che gli permette di funzionare. La frizione, infatti, è un piccolo foro che ha uno scopo unico e preciso: quello di consentire l’eliminazione del fumo che viene prodotto ogni volta che si utilizza il bong.

Essenziale è specificare che non è presente in tutti i modelli di bong e che, nel momento in cui avviene la combustione, deve essere chiusa (ovviamente quando è presente).

Gambo

Il gambo del bong è una struttura di forma tubolare che ha lo scopo di collegare il braciere alla parte interna del bong. Lo scopo del gambo è importantissimo. Grazie ad esso, infatti, nel momento in cui si utilizza il bong e si procede ad aspirare dal boccaglio si riesce a far sfogare la depressione interna alla pipa ad acqua attraverso l’apertura che si trova a livello del braciere.

Base

Con questo termine, si inquadra la parte finale del bong. Dal punto di vista della forma, è possibile avere a che fare con diverse alternative. Tra queste è possibile citare il tubo, ma anche la forma che ricorda quella di un’ampolla. La base del bong serve ad ospitare l’acqua.

Tubo

Parte del bong che permette di aspirare il fumo, in alcuni casi può essere contraddistinto dalla presenza di filtri aventi un ruolo molto importante, ossia quello di purificare ulteriormente il fumo prodotto dall’erba.

Prezzi

Arriviamo ora a una questione importantissima per chi punta ad acquistare un bong: il nodo del prezzo. La forbice è estremamente ampia. Si va infatti da un minimo di 15/20 euro a oltre 100. Chi parte da zero e ha comunque voglia di un certo livello di qualità, può fare un piccolo salto dai bong basici realizzati in plastica ai modelli da 30/40 euro in cristallo.

Facciamo altresì presente che, prima di comprare, è opportuno informarsi in merito alle modalità di pulizia. Queste ultime, devono essere gestibili in maniera semplice in quanto, se non ci si concentra bene sulla pulizia, lo sporco che si accumula rende l’esperienza decisamente poco piacevole. Concludiamo con un cenno veloce ai prodotti migliori da utilizzare, tra i quali è possibile citare l’alcol e l’aceto bianco.