Assegno di vedovanza: i requisiti e come ottenerlo

L’assegno di vedovanza è una somma che si può aggiungere alla pensione, a cui l’INPS dà diritto nel momento in cui si rimane vedovi e si ha una pensione di reversibilità. Non è un importo molto alto, tuttavia bisogna tenere presente che si ha sempre il diritto di beneficiare di questi soldi, prendendoli insieme alla pensione corrente che viene data ogni mese. Molti non conoscono la possibilità di usufruire dell’assegno di vedovanza e quindi non sono consapevoli nemmeno dei requisiti che servono per ottenere l’importo e non sono informati sulla possibilità di ottenere anche degli arretrati. Spieghiamo più esattamente in che cosa consiste tutto ciò.

Che cos’è l’assegno di vedovanza

Come dicevamo, https://www.rsvn.it/incontri-sesso-torre-del-greco/ è un diritto fondamentale. Infatti l’assegno stesso è un aiuto riconosciuto dall’INPS come somma integrativa della pensione. Per far comprendere più esattamente di che cosa si tratta e come funziona questa somma integrativa, possiamo fare un paragone diretto con gli assegni al nucleo familiare, quelli che sono tipici per i lavoratori dipendenti.

Ma chiaramente è soltanto un paragone a livello generale, per far comprendere il concetto di integrativo. Infatti, se si è pensionati e se si è rimasti vedovi, l’assegno viene pagato dall’INPS, però non automaticamente, ma si deve presentare un’apposita domanda.

I limiti di reddito da possedere

Dobbiamo comunque precisare che per ottenere l’assegno di vedovanza non si può ricorrere ad un’operazione automatica, perché ci sono alcuni limiti di reddito da rispettare. A seconda dei limiti di redditi può cambiare anche l’importo dell’assegno. Infatti, nei dettagli, se si ha un reddito del nucleo familiare fino a 27.889,67 euro, l’assegno di vedovanza corrisponde a 52,91 euro.

Se il reddito va da una somma compresa tra 27.889,68 e 31.296,62 euro, l’importo è di 19,59 euro. Per i redditi superiori invece non si ha diritto all’assegno. È pure vero che l’INPS potrebbe ogni anno rivedere i limiti di reddito, per cui bisognerebbe sempre informarsi all’INPS oppure contattando un CAF.

Quali documenti servono per la richiesta

L’assegno di vedovanza può essere chiesto nel momento stesso in cui si effettua la domanda della pensione oppure si può presentare una richiesta dopo averla ricevuta, presentando la domanda di ricostruzione del proprio importo pensionistico.

Si può operare direttamente online tramite il sito ufficiale dell’INPS, telefonando al call center oppure recandosi presso un CAF o un professionista del settore per ricevere assistenza. In questo modo si possono sapere anche quali sono i documenti da presentare.

In particolare si deve presentare una dichiarazione da cui è possibile desumere il reddito complessivo del nucleo familiare. Inoltre si deve presentare un’autocertificazione basata sulla dichiarazione del numero dei familiari da cui è composto il nucleo.

Come ottenere gli arretrati

Se si hanno i requisiti per ottenere l’assegno di vedovanza, anche perché per esempio si è invalidi e inabili al lavoro, la richiesta può essere fatta anche dopo la presentazione della domanda di reversibilità. In questo modo si ha il diritto anche di ottenere gli arretrati.

Anche in questo caso bisogna rivolgersi ad un professionista, ad un esperto in materia previdenziale, in modo da sapere quali siano le strategie da attuare per ottenere tutto ciò che spetta in termini di somme di denaro arretrate.

Inoltre bisogna tenere in considerazione il fatto che anche gli eredi possono percepire l’assegno di vedovanza, ovvero nel senso che il diritto di percepire questa somma si può trasmettere agli eredi. Esiste una prescrizione di cinque anni, ma se si agisce entro questo periodo di tempo gli eredi possono avere diritto di ottenere il beneficio e gli arretrati per il periodo non goduto da parte della persona che non c’è più.