Annunciata in Belgio la prima morte da sigaretta elettronica

Un ragazzo di 18 anni è morto in Belgio per insufficienza respiratoria. Il caso ha fatto clamore in quanto le autorità hanno ricondotto le cause del decesso allo svapo e ad una miscela di prodotti nocivi in ​​una sigaretta elettronica.

Una carrellata di morti su scala internazionale

Il caso segue tutti quegli altri avuti negli Stati Uniti. Le morti americane sono state causate da una sostanza, ovvero l’acetato di vitamina E, addensante usato nell’olio di svapo.

Il legame con la sigaretta elettronica è stabilito. Non c’è altra spiegazione per una polmonite così grave in questo paziente“, ha detto il ministro della Sanità Maggie De Block, interrogato al parlamento belga.

Il ministro è stato interrogato dopo che diversi rapporti dei media si era occupati della morte, il 6 novembre, di Raphael. Il ragazzo, residente a Bruxelles, aveva usato una sigaretta elettronica contenente un derivato della cannabis.

La morte per CDB?

Secondo i primi risultati, il prodotto usato dal giovane era il cannabidiolo (CBD), un componente di canapa popolare e legale con lievi proprietà lenitive. Tuttavia esso è anche venduto sul mercato nero come additivo di sostanze nocive.

Ricordiamo che in un rapporto pubblicato a luglio, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito che le sigarette elettroniche siano “innegabilmente dannose”. Esse non possono funzionare come strumento per aiutare le persone a smettere di fumare

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