Tutte le tecniche per rifarsi il naso da conoscere

Rifarsi il naso è una pratica ormai diffusa, presente da qualche decennio. Nel corso del tempo le tecniche sono state affinate, sono andate incontro a una certa evoluzione. Sicché è bene fare il punto della situazione, offrendo una panoramica sulle tecniche attualmente in uso per rifarsi il naso .

 

Perché rifarsi il naso: non solo esigenza estetica

Rifarsi il naso può nascondere molte motivazioni. Quella più evidente, percepita dall’immaginario collettivo come “unica” riguarda l’estetico. Alcuni intendono rifarsi il naso per apparire più “belli”, per ottenere un miglioramente del loro aspetto fisico.

E’ bene non sottovalutare questa esigenza, in quanto il benessere psicologico dipende anche dal rapporto che si instaura con se stessi e dal grado di accettazione personale. D’altronde, il naso è la parte del viso che rischia di spiccare di più, soprattutto se non risponde a precisi canoni estetici.

Tuttavia, possono sussistere anche ragioni  mediche, e molto valide, per rifarsi il naso. Pensiamo, per esempio, a chi ha subito un trauma fisico, in grado di rendere difficoltosa la respirazione. Pensiamo anche anche a chi soffre di vere e proprie patologie, risolvibili modificando la conformazione del naso.

Le tecniche per rifarsi il naso

Le tecniche per rifarsi il naso sono essenzialmente due: rinoplastica chiusa e rinoplastica aperta.

  • Rinoplastica aperta. E’ un intervento particolarmente complicato, in quanto viene realizzato senza alcuna incisione esterna. Il chirurgo opera esclusivamente da “dentro le narici”. Importante, in questo, è l’illuminazione, che deve essere frontale. In genere, si ricorre a questa tipologia di rinoplastica per gli interventi sulla parte superiore del naso, e che puntano a compensare delle lievi asimmetrie. E’ possibile ricorrere alla rinoplastica chiusa anche per interventi più massicci, di tipo estetico più che riparatorio (dunque per cambiare completamente la forma del naso). Quest’ultimo caso, però, è appannaggio dei chirurghi più bravi. La rinoplastica aperta, ovviamente, non lascia mai cicatrici visibili.
  • Rinoplastica chiusa. E’ la tecnica più utilizzata, anche perché alla portata di tutti i chirurghi di rinoplastica. Consiste nell’incisione e nel rimodellamento del naso a partire dalla superficie esterna. Lo scopo è rimuovere i difetti e modificare la forma del naso. Per esempio, la rinoplastica aperta può risolvere il problema della punta bulbosa, del naso “a pinocchio”, della punta bifida, della punta deviata etc. Nella stragrande maggioranza dei casi, l’incisione è doppia, e viene applicata sulla punta e sulla columella, che si trova alla base della piramide nasale. Occasionalmente, il chirurgo agisce lievemente anche da “dentro le narici”.

A prescindere dalla tecnica utilizzata, esistono varie tipologie di rinoplastica. Esse dipendono principalmente dallo scopo dell’intervento.

  • Rinoplastica primaria. Con questa espressione si intende il “primo” intervento di rinoplastica.
  • Rinoplastica secondaria. E’ l’intervento di “aggiustamento” della rinoplastica primaria. Molto spesso, magari a distanza di qualche mese, è necessario intervenire nuovamente per ottimizzare gli effetti della prima rinoplastica.
  • Rinoplastica etnica. E’ l’intervento con cui i pazienti di etnia africana e asiatica intendono trasformare il proprio naso in un naso “all’occidentale”. E’ molto complesso, in quanto punta a modificare radicalmente la conformazione dell’organo.

Quanto costa rifarsi il naso

Rifarsi il naso costa molto? Per quanto concerne le cifre precise, abbiamo trovato informazioni affidabili su Clinic365.it, un portale che si pone come punto di riferimento per chi deve sottoporsi a interventi di qualsiasi tipo, estetici e non.

Come potete notare voi stessi, non si tratta di cifre proibitive. Certo, si parla di migliaia di euro, ma non di decine di migliaia di euro. Dunque, la spesa è alla portata di un gran numero di persone, soprattutto se si considera che, di norma, il risultato è definitivo. Il consiglio, comunque, è di prestare molta attenzione alla scelta della clinica, e di optare per quelle in grado di utilizzare le tecniche più moderne.