Sicurezza sul Lavoro: documento valutazione rischi DVR

Per garantire a tutti i lavoratori di poter operare in un luogo sicuro, la legge prevede che siano rispettate alcune regole in materia di sicurezza, tra queste vi è anche la redazione del Documento Valutazione Rischi, come sancito all’art. 17 del Decreto Legislativo 81/08.

Il DVR, abbreviazione per Documento di Valutazione Rischi deve essere redatto obbligatoriamente da tutte le imprese che abbiano almeno un dipendente, qualunque sia il tipo di contratto di lavoro e anche se operano in ambito pubblico o privato.

Il DVR è un documento dove vengono indicati tutti gli eventuali rischi presenti sui luoghi di lavoro e contemporaneamente precisa quali sono le misure di sicurezza adottate dall’azienda per scongiurare tali pericoli.

Il documento deve essere redatto entro tre mesi dall’inizio dell’attività, dal datore di lavoro o da un tecnico specializzato in sicurezza sui luoghi di lavoro, in collaborazione con altre figure professionali come il medico competente, il responsabile del servizio di prevenzione e il rappresentante dei lavoratori.

È opportuno sottolineare che il DVR non è un documento che deve essere redatto solo una volta, anzi è sempre necessario aggiornarlo se cambiano le condizioni di lavoro, se si modifica il sistema di produzione o se sono accaduti degli incidenti ai lavoratori, per adottare nuove misure preventive di sicurezza.

Nonostante il DVR debba essere obbligatoriamente redatto da tutte le imprese, nel Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, sono previste alcune eccezioni: imprese familiari e lavoratori autonomi.

Per chi non redige entro novanta giorni il DVR, può incorrere in gravi sanzioni, come sempre contenute nel Decreto Legislativo 81/08: ammenda compresa tra i 3.000 e i 15.000 € o addirittura la pena detentiva fino a 8 mesi, sono previste ulteriori pene se si reitera il reato e non si procede immediatamente alla redazione del documento, sia in forma cartacea che digitale.

Il DVR deve essere sempre datato e sottoscritto dal datore di lavoro o dal tecnico specializzato e da tutte le altre figure professionali coinvolte nella redazione.

Cosa deve contenere il DVR

Se ancora non avete redatto il vostro primo Documento di Valutazione Rischi, cerchiamo di fare chiarezza e di capire quali sono i contenuti che devono essere presenti, per evitare di incorrere in sanzioni amministrative.

Innanzitutto, potete scegliere di compilare il DVR sia in forma cartacea che digitale e poi decidere se affidarsi alla consulenza esperta di un tecnico esperto in sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel documento di valutazione rischi devono essere indicati per esteso i dati anagrafici dell’azienda e i contatti del datore del lavoro, del medico competente e del RSPP.

La parte centrale del DVR deve essere dedicata all’organigramma completo dell’azienda, specificando non soltanto il numero dei dipendenti, ma anche le mansioni che svolgono e con quali attrezzature, sostanze o impianti entrano in contatto.

Nel documento è altresì necessario specificare come si svolge il processo produttivo, descrivendo tutte le varie fasi e il personale coinvolto, compresa la descrizione dettagliata dei luoghi di lavoro.

La seconda parte del Documento di Valutazione Rischi riguarda essenzialmente le misure preventive da adottare per proteggere i lavoratori sui luoghi di lavoro.

In base all’attività svolta all’interno dell’azienda, bisognerà descrivere quali sono le misure di sicurezza già adottate (estintori, uscite di sicurezza, sistema di rilevazioni fumi, dispositivi di protezione individuale, ecc.) e quali invece saranno gli interventi programmati per migliorare le condizioni degli ambienti di lavoro.

Conclusioni sul DVR

Molte imprese, decidono di redigere dei Documenti di Valutazione Rischi già prestampati, che si possono facilmente scaricare e stampare, ma se la vostra azienda opera in un settore potenzialmente pericoloso, è sempre opportuno stilare un DVR personalizzato, dove si evidenziano tutti i rischi e le eventuali misure di prevenzione e protezione per evitare che si verifichino.

Per completezza è sempre opportuno allegare al DVR una valutazione del rumore, le certificazioni degli impianti e delle attrezzature e le schede dei dispositivi di protezione forniti ai lavoratori.

Informazioni tratte: https://www.studiohs.it/sicurezza-sul-lavoro/documento-valutazione-rischi-dvr/