L’uso dello smartphone nei bambini influenza la loro alimentazione

Un nuovo studio ha scoperto che gli adolescenti che trascorrono più di 2 ore al giorno sui loro smartphone avevano maggiori probabilità di mangiare più cibi lavorati e meno frutta e verdura.
Gli adolescenti che trascorrevano più di 3 ore al giorno su uno smartphone avevano una probabilità significativamente maggiore di essere in sovrappeso o obesi.

Lo studio

Gli esperti di salute affermano che ci sono modi semplici per ridurre gli effetti negativi che l’uso dello smartphone potrebbe avere sulla dieta e sulla salute.
Schermi e adolescenti sono una combinazione che i genitori cercano di gestire per molteplici ragioni.

Lo studio ha analizzato i dati di oltre 53.000 adolescenti coreani del Korea Youth Risk Behavior Web-Based Survey e ha scoperto che gli adolescenti che usavano uno smartphone per più di 2 ore al giorno avevano una probabilità significativamente maggiore di mangiare più cibi lavorati e meno frutta e verdura rispetto adolescenti che mettono giù il telefono più spesso.

Inoltre, gli adolescenti che trascorrevano più di 3 ore al giorno su uno smartphone avevano una probabilità significativamente maggiore di essere sovrappeso o obesi.

I risultati

Gli adolescenti che hanno trascorso almeno 5 ore al telefono al giorno avevano maggiori probabilità di bere bevande zuccherate gassate e non gassate e mangiare fast food, patatine e noodles istantanei rispetto agli intervistati che trascorrevano meno di 2 ore al giorno al telefono.

Gli intervistati che hanno utilizzato i loro telefoni per cercare informazioni hanno avuto comportamenti alimentari più sani rispetto a quelli che si sono rivolti ai loro telefoni per chattare, utilizzare messenger, giocare, guardare video, ascoltare musica e connettersi sui social media.
Gli adolescenti che utilizzavano il telefono principalmente per giocare, guardare video, ascoltare musica o leggere webtoon o romanzi web avevano maggiori probabilità di essere sovrappeso o obesi.

I ricercatori dello studio coreano hanno aggiunto che anche la commercializzazione di cibi malsani destinati agli adolescenti potrebbe aggravare il problema.