La cremazione in Italia

Negli ultimi anni le disposizioni in fatto di cremazione dei defunti sono cambiate. Le agenzie di pompe funebri si stanno adeguando per seguire le nuove normative ed effettuare il servizio di cremazione secondo i criteri stabiliti dalla legge. Ma come avviene nello specifico la cremazione? Quali sono i passaggi fondamentali con cui questo rito, perché di rito si tratta, deve essere svolto? Infatti, oltre all’operazione di cremazione vera e propria, è bene ricordare che le normative prevedono regole anche per la dispersione delle ceneri; regole che, se non rispettate, possono fare incorrere in sanzioni che vanno dalla reclusione in carcere al pagamento di multe che possono arrivare fino a 2.500 euro.

Il rito della cremazione

Esistono sostanzialmente due modi per effettuare la cremazione di un corpo. Occorre però dire che il corpo deve essere sempre introdotto in una bara prima della bruciatura vera e propria e che, quindi, non è possibile procedere alla cremazione senza aver prima acquistato la bara per il defunto. Questo perché il rito prevede delle norme igienico sanitarie che devono essere rispettate; la cremazione di un corpo non conservato in una bara non è quindi possibile. Per quanto riguarda le due modalità, distinguiamo

  • Cremazione indiretta: il corpo all’interno della bara non viene mai a contatto con la fiamma viva, ma la bruciatura avviene attraverso il surriscaldamento delle pareti del forno crematorio. Questo può essere surriscaldato o tramite gas oppure tramite l’accensione di resistenze elettriche. In entrambi i casi il corpo brucia per l’effetto dovuto al surriscaldamento dell’ambiente, con temperature che si aggirano attorno ai 1000 gradi.  
  • Cremazione diretta: in questo caso il corpo all’interno della bara entra a contatto diretto con la fiamma e la bruciatura avviene tramite l’azione del fuoco dapprima sul cofano poi sul corpo del defunto. Anche in questo caso, le temperature raggiunte arrivano attorno ai 900 – 1000 gradi.

In entrambi i casi, sia che si tratti di cremazione diretta o per mezzo di bruciatura indiretta, la bara viene introdotta nel forno già riscaldato mediante delle guide metalliche e la cremazione inizia all’istante. In una fase successiva, il forno viene ventilato per permettere all’ossigeno di accelerare il processo di combustione Dopo che il processo è terminato, deve avvenire la separazione delle ceneri dal resto delle parti metalliche e del legno carbonizzato facente parte della bara.

Come avviene la separazione delle ceneri

Man mano che i resti bruciano, questi cadono all’interno di un vano sottostante, dove l’operatore può controllare tutto il processo. Dopo che la cremazione è terminata, i resti vengono portati in una zona di raffreddamento e, attraverso una calamita, si procede a separare le parti metalliche della bare dal resto delle ceneri. Queste vengono poi setacciate per eliminare le polveri più sottili. Il tutto avviene in circa due-tre ore.

La legislazione sulla cremazione

La legislazione italiana non prevede che le ceneri possano essere conservate dai parenti in casa propria, neanche se in questa dovesse esserci un giardino dove sia possibile seppellirle. È possibile invece collocare le ceneri in apposite aree cimiteriali che siano state adibite nello stesso luogo dove avviene il funerale. Qualora invece si volessero disperdere i resti, questi potranno essere portati in luoghi pubblici, come parchi, mare, lago, fiume o montagna a patto che le ceneri vengano disperse laddove non vi sia la presenza di altre persone nei dintorni.

L’Agenzia Di Rosario di Pescara, che offre servizio di cremazioni, vi saprà guidare durante tutte le fasi di questo rito qualora sia quello di vostra scelta. Terminata la cremazione, le ceneri verranno conservate in un’urna, nell’attesa di essere posizionate nel cimitero o disperse secondo le vostre volontà.