Inter e Milan, quali obiettivi per la stagione 2018-19?

Il cambio di allenatore per l’Inter e i problemi societari del Milan proiettano le due formazioni milanesi in un contesto completamente differente, che le vede con ambizioni e obiettivi diversi. Se la compagine nerazzurra può sperare in un salto di qualità con Conte, nuovo tecnico dell’Inter dopo l’esonero di Spalletti, il Milan deve fare i conti con il fair play finanziario, i bilanci delle ultime stagioni e l’incognita Europa League, considerata – di per sè – un mezzo fallimento. Quali sono i reali obiettivi delle due squadre?

Inter con Antonio Conte: i nerazzurri possono ambire allo scudetto?

L’esonero di Luciano Spalletti e l’ingaggio di Antonio Conte hanno fatto sì che siano moltissime le aspettative della società e dei tifosi, dopo un’ultima stagione che – benché il secondo anno consecutivo in cui è stato conseguito l’accesso in Champions League – è stata considerata come non buona. I nerazzurri cercano un riscatto che possa portarli a far bene in Europa, dopo l’uscita ai gironi della Champions 2018/19 e quella agli ottavi di Europa League, e meglio in campionato.

Data una campagna acquisti che deve ancora partire da zero, non si conoscono ancora le reali potenzialità della formazione milanese, ma il sogno scudetto è più che una semplice ambizione da parte di una società che vorrebbe riacquisire il dominio mediatico e calcistico del campionato italiano. Guardando alle quote dei principali operatori presenti sui siti di scommesse e casino affidabili migliori, una vittoria dello scudetto 2019/2020 è quotata a 7.50 volte la posta.

Una quota piuttosto alta, ma non proibitiva: l’Inter è considerata ancora come terza forza del campionato, dopo Juventus (quotata 1.40) e Napoli (la cui quota oscilla tra 6.50 e 7.50). Più lontana la Roma, addirittura a 15, e tutte le altre formazioni: sintomo di una possibilità di marcia in più per l’Inter, che dovrà però contare su una campagna acquisti soddisfacente per rendere al meglio.

Il Milan tra l’incognita Europa League e il caos societario

Se l’Inter deve effettuare soltanto l’ultimo passo verso un perfezionamento già ben avviato, per i cugini rossoneri della formazione di Suning tutto vive in una sostanziale incognita. I rossoneri hanno subito l’addio di Gennaro Gattuso (che ha rinunciato a due anni di contratto e buonuscita) e Leonardo, trovandosi a dover rivoluzionare un ambiente difficile da gestire e segnato da guai anche finanziari.

I paletti del fair play finanziario, che avevano portato a un’esclusione iniziale dall’Europa League nella stagione 2018/19, potrebbero comportare un’assenza da competizioni europee, che porterebbe il Torino, settimo nella Serie A 2018/19, a giovare di un’eventuale esclusione. Si tratta, però, di discorsi ancora troppo aleatori e mancanti di un giudizio UEFA che potrebbe o meno considerare ogni fattore possibile.

Al di là dell’Europa League, che porterebbe comunque le casse rossonere a essere mancanti di fondi, c’è da sistemare molto altro: la formazione milanista necessita di innesti importanti in ogni ruolo, e potrebbe fare a meno di Donnarumma, se una sua eventuale cessione potrebbe significare un risanamento monetario dei fondi da investire sul mercato. Ogni discorso possibile, però, va rinviato a data da determinarsi: prima c’è da sistemare la questione allenatore, capendo anche i reali obiettivi del Milan alla luce di tutti i problemi.

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